in memoria di
Pasquale Pellegrino


 
martedì, 27 aprile 2004
MELFI, MANGANELLI SU...

MELFI, MANGANELLI SUGLI OPERAI

La Fiat chiama, la polizia bastona... (continua)

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sabato, 24 aprile 2004
A CHI PENSA CHE LA G...

A CHI PENSA CHE LA GUERRA RISOLVA TUTTI I PROBLEMI

A CHI RITIENE CHE LA TORTURA ANCORCHE' NON REITERATA NON SIA UN REATO

...è proprio vero che i bimbi hanno una risposta per tutto, candida e cash (o liquida che dir si voglia)

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lunedì, 19 aprile 2004
BASTA CON IL GIOCO...

BASTA CON IL GIOCO DELLE TRE CARTE !

Si trascrive di seguito (uno stralcio de) il testo della nota unitaria inviata in data odierna per protestare contro ... etc etc etc

FP CGIL CISL FPS UIL PA

Segreterie Nazionali Finanze

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze On. Giulio Tremonti

Al Ministro della Funzione Pubblica On. Luigi Mazzella

Al Presidente dell’ARAN Avv. Guido Fantoni

Basta con il gioco delle tre carte!

Esigiamo etc etc etc... ed ormai da più di 1 mese siamo pronti alla firma definitiva del contratto. Basta con l’idea che solo noi lavoratori sempre e comunque facciamo il nostro dovere, mentre chi ci dirige o "governa" ignora non solo gli impegni...

Per tale motivo e facendo seguito a quanto preannunciato con la nota dello scorso 8 aprile , nell’ambito dello stato di agitazione del personale già proclamato, invitiamo le nostre strutture territoriali ad intensificare la mobilitazione, informando tempestivamente tutto il personale dell’incredibile situazione, mediante l’indizione di assemblee in tutti i posti di lavoro, capillari e continue, che permettano anche l’individuazione di innovative ed articolate iniziative di lotta.

Riprende la mobilitazione, come qualche mese fa, per costringere le controparti, che si dimostrano sempre più inaffidabili, che non ci lasceremo irretire dal gioco delle burocrazie, che siamo sempre più stanchi di questo stato di cose e che chiediamo l’immediato rispetto di quanto concordato a seguito di dure lotte e grandi sacrifici.

Roma, 19 aprile 2004

FP CGIL CISL FPS UIL PA

Serio Silveri Cefalo

Tranquilli cari lavoratori a tempo determinato, non sono parole spese per noi. I nostri cari rappresentanti sindacali quando affermano che "siamo sempre più stanchi di questo stato di cose", quando: esigono, si espongono, chiamano alla intensificazione della mobilitazione, chiedono sforzi di fantasia che permettano l’individuazione di innovative ed articolate iniziative di lotta, non pensano a noi, ma urlano il loro dissenso semplicemente perchè da un tempo infinitamente lungo (3 mesi = la ventiquattresima parte di 6 anni) l'ipotesi d'accordo sul primo CCNL Agenzie fiscali giace ancora presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Cicero pro domo sua!

Absit iniuria verbis

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mercoledì, 14 aprile 2004

INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO DI A. DI PIETRO
(interrogazione scritta prioritaria ex art. 44,5) destinatario: Commissione
Oggetto: Eterni precari Agenzia del Territorio

Testo: L´Agenzia del Territorio, Ente Pubblico (ex Catasto), gestisce per conto del Ministero delle Finanze italiano i servizi fiscali dei beni immobiliari.

Il Ministero delle Finanze, nel settembre del 1998 ha indetto un bando per partecipare ad un progetto nazionale di recupero dell´arretrato prevedendo l'assunzione, sulla base di specifici requisiti, di circa 2500 unità tecniche, col compito di operare negli Uffici Tecnici Erariali, (uffici catastali).

Al bando concorsero circa 1700 tecnici LSU (lavoratori socialmente utili), che seguirono, prima di essere immessi "in servizio", un corso formativo di oltre 150 ore, unitamente ad una prova finale di informatica, e che, al pari dei loro colleghi impiegati di ruolo, hanno svolto compiti istituzionali a loro assegnati, assunto stesse responsabilità ed osservato stesse regole, ma non goduto degli stessi diritti.

Successivamente l´Agenzia del territorio ha trasformato gli LSU in dipendenti della stessa a tempo determinato. Ad oggi, dopo circa sei anni, sono in servizio circa 1550 dipendenti a tempo determinato, il cui contratto é stato prorogato di anno in anno.

Nonostante il recepimento da parte dello Stato italiano della direttiva 1999/70/CE ( Decreto Legislativo 368 del 06/09/2001), il contratto di lavoro di questi 1550, ex LSU con l´Agenzia del Territorio, è stato reiteratamente rinnovato, come si è detto, sempre a scadenza annuale, con la drammatica conseguenza di tenere questi lavoratori in un perenne stato di insicurezza e ricatto morale, nonostante il loro diritto ad una stabilizzazione dopo i primi due anni di contratto di lavoro.

La prossima scadenza è prevista per il 31 dicembre 2004. Alla luce di quanto esposto, la Commissione, non ritiene che tale comportamento dell'amministrazione pubblica italiana sia assolutamente contrario alla normativa comunitaria vigente nel settore, oltre che all'umana morale ?

Data 14 aprile 2004. Firmato: Antonio Di Pietro

fonte: grazianoantonio@hotmail.com







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domenica, 11 aprile 2004
CONTRO LA PENA DI MO...

CONTRO LA PENA DI MORTE DI THOMAS MILLER

contro tutte le pene capitali

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venerdì, 09 aprile 2004
E ADESSO... Tuffiam...

E ADESSO...

Tuffiamoci in un mare di... letture moderne e profonde meditazioni sulla Passione di nostro Signore (Condannato alla pena capitale dal tribunale romano 20 secoli orsono)... Buona Pasqua

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giovedì, 08 aprile 2004
A PROPOSITO DI MAY...

A PROPOSITO DI MAY DAY

(riceviamo e pubblichiamo)

Scrivo a nome del Coordinamento Precari ISTAT.
Ho visitato spesso il vostro sito/blog negli ultimi tempi.

La vostra situazione appare - leggendo - molto simile alla nostra, anche se con qualche mese di ritardo, e con un precariato molto più diffuso (noi siamo meno di 500).
Vi scrivo perché abbiamo maturato la convinzione, nelle ultime settimane, di renderci parte attiva nella costruzione della "May Day" che si svolgerà a Milano. Si tratta di un'iniziativa partita da istanze più "politiche", in qualche modo diverse rispetto alle lotte del pubblico impiego. L'idea è quella di rendere il Primo Maggio una giornata (europea) contro il precariato.
Siccome siamo sempre più convinti che i lavoratori a tempo determinato (e Co.Co.Co.) della ricerca (e in generale della pubblica amministrazione) si trovano, a causa della combinazione di cause diverse (blocco delle assunzioni + 368 che, anche a causa dell'ostruzionismo dei sindacati confederali, non si applicherebbe al pubblico impiego, lavoro ordinario appaltato con disinvoltura ai precari), in una posizione particolarmente difficile, riteniamo sia necessario unire gli sforzi. E l'adesione alla May Day può essere un primo passo per unirci alle battaglie contro il precariato che ci sono nel paese nei settori più diversi (dagli autoferrotranvieri, all'alitalia fino alla scuola e all'università).
Stiamo perciò cercando, in particolare per quanto riguarda Roma, di attivarci per coinvolgere gli altri enti di ricerca, le università e in genere gli enti e le agenzie della pubblica amministrazione. L'idea è quella di fare una assemblea preparatoria di Roma per il May Day proprio all'ISTAT. In ogni caso vi invitiamo caldamente a partecipare.
Lorenzo
precaristat@clarence.com










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giovedì, 01 aprile 2004
VORREMMO VERAMENTE A...

VORREMMO VERAMENTE AVER TORTO

Ci sono giunti in questi giorni, tramite www.ctlsu.it, verbali d'assemblea provenienti da diverse parti d'Italia. In molti di essi i lavoratori esprimono giuste preoccupazioni in vista di una procedura concorsuale, avanzando nel contempo l'ipotesi di una conversione diretta a tempo indeterminato del nostro rapporto di lavoro, avvalendosi delle disposizioni contenute nella Direttiva 1999/70/CE e quindi nel D lgs 368/2001. Noi riteniamo (sperando d'aver torto) che la più breve, se non l'unica, strada verso la stabilizzazione del nostro rapporto con l'Agenzia del Territorio sia quella del Concorso per titoli ed esami (beninteso blindatissimo) sulla stregua del precedente concorso bandito nel 1999 (Gazzetta Ufficiale n° 58, IV Serie speciale, 23 luglio 1999) per i 1781 LSU dell'INPS (1940 posti messi a concorso, con titoli impostati in modo tale che vi potessero partecipare solo i 1781 LSU INPS e con, guarda caso, tutti i 1781 LSU vincitori). A suffragio della nostra blanda fede nella conversione diretta del rapporto di lavoro pubblichiamo uno stralcio di una delle ultime sentenze espresse in merito dalla Corte Costituzionale (Corte Costituzionale 89/03). Riteniamo inoltre opportuno ribadire che non lasceremo nulla d'intentato per addivenire comunque ad una conversione diretta del rapporto di lavoro, in primis contattando politici ed istituzioni affinchè si possa far leva sul codicillo dell'art. 97 della Costituzione, in cui si dichiara che alla pubblica amministrazione si accede tramite concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge. Ma quale legge?

GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE

Camera di Consiglio del 26/02/2003 Decisione del 13/03/2003 Deposito del 27/03/2003 Pubblicazione in G. U. 02/04/2003

N. 89 Sentenza 13 - 27 marzo 2003

Impiego pubblico - Disposizioni imperative sul lavoro a termine - Divieto di conversione dei rapporti di lavoro a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato - Lamentata violazione del canone di ragionevolezza e del principio di buon andamento della pubblica amministrazione, nonché disparità di trattamento tra lavoratori pubblici e privati - Non fondatezza della questione. (per la visualizzazione completa vedi link a sinistra)



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