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L'ESTATE

sta finendo...
DIAMO A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE
Lo scorso mese, durante la trattazione al Senato del disegno di legge n° AS 2978 il Senatore Luciano Magnalbò presentava un emendamento all'articolo 4 (emendamento 4.0.4) recante norme in materia di personale nelle Amministrazioni pubbliche, particolarmente interessante dal nostro punto di vista.
Durante le sedute n° 627 e 628 dello scorso 6 luglio ne caldeggiava in Assemblea l'approvazione, in particolare dichiarava: "(il Senatore) Auspica altresì... ...l'approvazione dell'emendamento aggiuntivo all'articolo 4 per l'assunzione di personale nei Ministeri dei beni e delle attività culturali, della salute, della giustizia e presso l'Agenzia del territorio. (Applausi del senatore Eufemi)."
Ed inoltre: " (è) un argomento che ci sta a cuore, e su cui vorrei che il Governo riflettesse insieme con il relatore, forma oggetto dell'emendamento 4.0.4, concernente norme in materia di assunzioni di personale nelle amministrazioni pubbliche e con particolare riferimento al Ministero per i beni e le attività culturali, al Ministero della salute, all'Agenzia del territorio e al Ministero della giustizia. Tale emendamento fa riferimento ad un piano pluriennale di assunzioni a tempo indeterminato, approvato dal Parlamento nell’ambito della riforma della scuola, alla cui copertura si provvederebbe con finanziamenti da iscrivere annualmente nelle prossime leggi finanziarie. Chiedo che il Governo consideri anche questa ipotesi. (Applausi del senatore Eufemi)."
Al Senatore Magnalbò rispondeva il dottor Ventucci, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: "Esprimo parere contrario perché stiamo esaminando il problema della funzione pubblica e non possiamo accogliere un ordine del giorno che chiede l'assunzione di 6.000 unità. Il problema non può essere risolto in questo momento, se ne parlerà nel Documento di programmazione economico-finanziaria e nella prossima finanziaria."
Ancora: "...vorrei far presente al senatore Magnalbò che è allo studio un atto di indirizzo da parte del Governo, che sarà emanato quanto prima, nel quale credo la vice dirigenza verrà inclusa. Lo stesso vale per l’assunzione del personale."
Ed infine: "In conclusione, invito sin d’ora i colleghi presentatori di emendamenti a seguire l’indicazione del Governo e ad accettare l’invito al ritiro, ove rivolto, con l’impegno a vagliare gli emendamenti stessi in sede di esame della prossima legge finanziaria o del collegato previdenziale."
Dopo queste rassicurazioni il Senatore Magnalbò ritirava l'emendamento.
L'emendamento 4.0.4 presentato e successivamente ritirato è il seguente:
"Art. 4-bis.
(Norme in materia di assunzioni di personale nelle Amministrazioni pubbliche)
1. Il Ministro dei beni e delle attività culturali, il Ministero della salute, l’Agenzia del territorio e il Ministero della giustizia, al fine di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali, sono autorizzati ad assumere nel triennio 2004-2006, 6.000 unità di personale. Dette assunzioni sono effettuate mediante procedure selettive per titoli ed esami. Nella valutazione dei titoli le medesime amministrazioni sono tenute a considerare prioritariamente i servizi effettivamente svolti presso le pubbliche amministrazioni, con particolare riguardo a quelli prestati presso le medesime amministrazioni, nei profili professionali richiesti dalle citate procedure di reclutamento, inclusi quelli per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo. All’onere derivante dalla presente disposizione, valutato complessivamente in euro 30 milioni per l’anno 2004, e in euro 140 milioni per gli anni 2005, 2006 e si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione delle amministrazioni interessate".
Orbene, chi ha avuto modo di leggere il documento presentato nella giornata di ieri alle parti sindacali (documento presentatoci, stando anche al comunicato Cgil del 5 agosto 2004, come elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica) non può non notarne la straordinaria rassomiglianza con il succitato emendamento 4.0.4.
Appena messi al corrente della notizia (segnalataci dal rappresentante nazionale UGL agenzie fiscali G. Serrone) il nostro pensiero è andato immediatamente all'incontro avuto con il Senatore Magnalbò il 18 marzo u.s., incontro durante il quale ci assicurò sugli impegni che avrebbe assunto per perorare la nostra causa.
Abbiamo, in virtù di quanto osservato in questi giorni, ritenuto doveroso pubblicare quanto rilevato oltre che come forma di informazione ai colleghi, anche come forma di riconoscimento (al di là di ogni possibile diversità di opinioni politiche) per una persona che ha trasformato in carta sonante ciò che ci aveva precedentemente promesso verbalmente.
Questo è quanto.
SI APRONO ALTRI SPIRAGLI
Sono trapelate quest'oggi durante la riunione tenutasi in Largo Leopardi tra i vertici dell'Agenzia e le parti sindacali alcune indiscrezioni, scritte e parlate, decisamente interessanti. La prima ci riguarda relativamente ma costituisce comunque un interessante precedente per lo sblocco definitivo delle assunzioni nella pubblica amministrazione (blocco che vige tuttora) e fa seguito alla ormai famosa circolare del Ministro della Funzione pubblica del 16 febbraio 2004. La seconda, che proviene dagli organismi tecnici che coadiuvano gli estensori della prossima legge finanziaria, nella quale si prevede "...al fine di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali, le amministrazioni (presumibilmente anche quelle comprese nell'articolo 3, comma 62 della legge finanziaria 24 dicembre 2003 n° 350 - nds) sono autorizzate ad assumere personale... mediante procedure selettive per titoli ed esami. Nella valutazione dei titoli le amministrazioni sono tenute a considerare prioritariamente i servizi effettivamente svolti... presso le medesime amministrazioni...".
Appare chiaro che se, in un modo o nell'altro, si appalesa da parte delle autorità che lavorano alla stesura della prossima legge finanziaria la precisa volontà di non disperdere le professionalità acquisite, ci troviamo di fronte ad una decisa inversione di rotta (almeno per quanto riguarda i precari storici della pubblica amministrazione) da parte delle stesse autorità.
Sarà per i decisi richiami effettuati dalla CE relativamente alla disapplicazione della direttiva 1999/70/CE, sarà perchè l'anima di questo governo più vicina alle questioni sociali sta, in questo periodo, forzando la mano, sarà per motivi che non vogliamo o non sappiamo comprendere ma recepiamo con piacere questa, seppur non ancora apertamente manifesta e definitiva, presa di posizione degli estensori della prossima legge finanziaria.
Nonostante ciò è stata comunque manifestata l'intenzione da parte dell'Agenzia di proseguire nella strada già intrapresa: modifica dell'articolo 17 del Regolamento (presumibilmente la bozza presentata lo scorso 13 luglio sarà approvata, seppur con leggere ulteriori modifiche, da parte degli organismi propri dell'Agenzia a settembre prossimo) e successiva emanazione del bando di concorso con la previsione, pubblicamente manifestata dal dottor Imbucci, di far valere in maniera definitivamente a noi favorevole la "ponderata valutazione" delle esperienze professionali maturate in questi sei anni.
Per concludere questa breve disamina dei fatti accaduti oggi in largo Leopardi, chi vi scrive è oggi più ottimista (per quanto possano valere le sensazioni di uno dei circa 1600 precari dell'Agenzia) per il futuro di tutti noi. Si intravedono prospettive (tutte ancora da verificare, ci teniamo a precisarlo) fino a ieri inaspettate ed inoltre ancora oggi è stata manifestata, apertamente manifestata, da parte del dottor Imbucci la seria intezione di stabilizzarci.
Sarà attraverso una strada che riguarderà solo noi precari dell'Agenzia o in comune, attraverso la prossima finanziaria, con i colleghi degli altri ministeri ma oggi intravediamo altri piccoli spiragli.
Per concludere veramente ('azzo che stanchezza) invitiamo comunque tutti i colleghi a non abbassare la guardia. Il diritto alla stabilizazione è nostro e ce lo dobbiamo difendere!!!
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Buone vacanze