in memoria di
Pasquale Pellegrino


 
domenica, 24 ottobre 2004

QUI SASSARI

The movement

La situazione che attraversiamo è di assoluto stallo. Ci era stato promesso il concorso per questo anno, i sindacati e l´Agenzia avrebbero dovuto incontrarsi per stabilire tempi e modalità, ed invece ci stanno riproponendo un altro anno di contratto. Sembra, da un´indagine svolta dalla Corte dei Conti, soltanto perché non siamo riusciti ad azzerare l´arretrato. Dalla fine di luglio non c´è stata nessuna iniziativa di alcun sindacato nei nostri confronti. Dobbiamo deciderci, o lasciarci andare al destino e alla volontà dell´Agenzia, dei sindacati, del governo; oppure pensare a forme di lotta che possano incidere maggiormente per raggiungere la nostra definitiva stabilizzazione.

Per uscire dalla perdurante situazione di impasse propongo ai colleghi di costituire un movimento, in cui possano confluire colleghi a prescindere dalle loro idee politiche o esperienze sindacali, ma che hanno l´unico intento di confrontarsi senza nessuna remora. La libertà di non essere appendice di nessun sindacato ci aiuterebbe a crescere senza l´ossessione di dividere il bianco dal nero, i bravi dai cattivi.

Fra i colleghi i delusi dai sindacati sono tanti. La nascita del movimento avrebbe l´immediato scopo di incalzare i sindacati , che sono la controparte delle istituzioni, perché le loro iniziative abbiano una certa coerenza. Dobbiamo essere il loro pungolo. Dobbiamo unirci quanto più possibile, acquisire maggior capacità di determinazione.

Chiedo ai colleghi di confrontarsi su questa proposta.

G. M. Sassari





Postato da: Ahbleza a 15:17 | linka questo post | commenti (4) | a proposito di sindacati

giovedì, 21 ottobre 2004

PICCOLI PARADOSSI CRESCONO

A Napoli tre membri su sette della costituita Commissione elettorale per le Rsu sono lavoratori a tempo determinato.

Lavoratori esclusi dalle elezioni ma "fondamentali" per determinarne il corretto svolgimento. Che bravi i sindacati a chiedere il nostro apporto e che bravi noi a prestarci a gratuita opera di volontariato.

Oste della malora tienti pronto che tra un po' chiederemo il conto!

Postato da: docFaber a 22:13 | linka questo post | commenti (2) | aria di napoli

sabato, 16 ottobre 2004

PUBBLICHIAMO PER DOVERE DI CRONACA

INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO DI A. DI PIETRO
Risposta data dal sig. Stavros Dimas a nome della Commissione
(6 ottobre 2004)


Come l'Onorevole parlamentare riconosce, l'Italia ha recepito la direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 relativa all'accordo quadro CES (Confederazione europea dei sindacati), UNICE (Unione delle confederazioni delle industrie della Comunità europea) e CEEP (Centro europeo dell'impresa a partecipazione pubblica) sul lavoro a tempo determinato, (GU L175 del 10.7.1999, p. 43).
La legislazione italiana impone una durata massima e un numero massimo di rinnovi dei contratti a tempo determinato applicabili sia al settore privato che a quello pubblico. In proposito, la Commissione non ha motivo di ritenere che il recepimento non sia conforme alla direttiva.

La Commissione ha ricevuto numerosi reclami di dipendenti nei confronti dell'Agenzia del Territorio. In essi, i querelanti sostengono she l'Agenzia del Territorio non rispetta la legislazione italiana di recepimento della direttiva e, inoltre, che in materia non e stata ancora affrontata dalle competenti autorita italiane.

Anche se la corretta applicazione della direttiva spetta, in genere, alle competenti autorita italiane, i servizi della Commissione, nell’ambito dell'esame dei suddetti reclami, verificherarmo l'esistenza di pratiche amministrative contrarie alle norme comunitarie.

Poche considerazioni

Noi non ci abbandoniamo a facili entusiasmi. La Commissione europea è stata più volte investita da interrogazioni come quella in oggetto. Nella dura interrogazione E-1505/02 viene esposto un problema molto simile al nostro. La risposta della Commissione recita tra l'altro: "spetta agli Stati membri decidere, dopo aver consultato le parti sociali, a quali condizioni i contratti a tempo determinato possono essere considerati "successivi" o di durata indeterminata."

Il nostro Stato membro sembra abbia già deciso a quali condizioni i contratti a tempo determinato possono essere considerati a tempo indeterminato.

Ahinoi vige ancora il Capo III del Regolamento d'Agenzia ed il riferimento all'articolo 36 del d. lgs. 29/93.
Ahinoi vige ancora l'articolo 36 comma 2 del decreto legislativo 165/2001.
Ahinoi, la famosa sentenza 89/03 della Corte Costituzionale è stata emessa ben dopo l'emanazione del d. lgs. 368/01.

Se qualcuno ci spiega come, quando e perchè una risposta data dal Signor Stavros Dimas (pure leggermente ambigua agli occhi nostri) debba ritenersi superiore (giuridicamente parlando) alla legislazione vigente in uno degli Stati membri dell'Unione europea saremo ben lieti di rimangiarci tutta la nostra mancanza di entusiasmo.
Nel frattempo lavoreremo ancora, nel nostro piccolo, per vederci riconosciuto il diritto alla stabilizzazione, anche (e non esclusivamente. Se domani mattina ci riconoscono la conversione diretta del contratto, offriamo champagne a tutti i colleghi) attraverso una procedura concorsuale, purché sia prevista solo per noi ed assolutamente blindata.












Postato da: docFaber a 16:32 | linka questo post | commenti (4) | interr parlamentari

martedì, 12 ottobre 2004

QUI NAPOLI

Tra topolini che fanno capolino e lasciano escrementi democraticamente (almeno loro non fanno distinzioni tra impiegati di ruolo e ltd) distribuiti tra i vari reparti, monnezza che ci sommerge, orinatoi inutilizzabili a tempo indeterminato si è tenuta stamane pure una riunione Cisl, tema "elezioni rsu"...

E chi cazzo se ne fotte delle elezioni rsu, chi cazzo se ne fotte di questa gente che si fa vedere solo quando cazzo gli fa comodo, chi cazzo se ne fotte di quello che dicono.
Potrebbe interessarci quello che fanno per la nostra stabilizzazione ma non fanno un cazzo. Tutti indistintamente hanno recitato una commedia in questi ultimi otto mesi.
Riunioni su riunioni senza un cazzo di verbale, senza una fetentissima decisione. Solo chiacchiere, chiacchiere e pantomime sulla pelle di noi precari.
Cazzo, un atto ufficiale del Governo in cui si afferma che il nostro mancato riutilizzo pregiudicherebbe l’operatività degli uffici e questi non prendono la palla al balzo per costringere chi di dovere a prendere decisioni definitive... ma andatevene a fare in culo, cu tutt'o core!!!




Postato da: nuDear a 22:34 | linka questo post | commenti (6) | aria di napoli

sabato, 09 ottobre 2004

EVVIVA LA LIBERTA' D'ESPRESSIONE

Sequestrati gli hard disk di Indymedia

http://italy.indymedia.org/

Postato da: nuDear a 15:28 | linka questo post | commenti (1) | cazzeggi e poesiole

martedì, 05 ottobre 2004

DISEGNO DI LEGGE
approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 settembre 2004 
Legge finanziaria 2005
(testo provvisorio).

Art. 15

(Personale a tempo determinato)

2. I Ministeri per i beni e le attività culturali, della giustizia, della salute e l'Agenzia del territorio sono autorizzati ad avvalersi, sino al 31 dicembre 2005, del personale in servizio con contratti di lavoro a tempo determinato, prorogati ai sensi dell'articolo comma 62, della legge 24 dicembre 2003, n. 250. Il Ministero dell'economia e delle finanze può continuare ad avvalersi fino al 31 dicembre 2005 del personale utilizzato al sensi dell'articolo 47, comma 10, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni.

La relazione accompagnatoria

L'art. 15 comma 2 riguarda la facoltà per talune amministrazioni di continuare ad avvalersi, per l’anno 2005, di particolari categorie di personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato o con altre tipologie di lavoro flessibile. Trattasi complessivamente di oltre 5000 unità ormai da anni in servizio, adibite a compiti istituzionali, il cui mancato riutilizzo pregiudicherebbe l’operatività degli uffici.




Postato da: nuDear a 18:23 | linka questo post | commenti (5) | considerazioni, a proposito di sindacati, concorsi ee pp ltd