in memoria di
Pasquale Pellegrino


 
venerdì, 27 maggio 2005

ABBIAMO SOLO DOMANDE

Na' tazzulella e' cafè e mai niente cè fanno sapè
nui cè puzzammo e famme, o sanno tutte quante
e invece e c'aiutà c'abboffano e' cafè
Na' tazzulella e' cafè ca sigaretta a coppa pe nun verè
che stanno chine e sbaglie, fanno sulo mbruoglie
s'allisciano se vattono se pigliano o' cafè
E nui passammo e uaie e nun puttimmo suppurtà
e chiste invece e rà na mano s'allisciano se vattono se
magniano a città
(Pino Daniele - 'na tazzulella 'e cafè)


La pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale (relativa al giudizio di costituzionalità su una legge della regione Sardegna) ha un solo scopo, lo ribadiamo in questa sede, quello di spingere alla riflessione.
In particolare ci piacerebbe sapere quale valore assume la famosa frase inserita nel comma 32 dell'articolo 78 della legge 388/2000: "in attesa di definitiva stabilizzazione" considerando l'espresso richiamo della succitata sentenza al medesimo articolo (comma 6 per la precisione).
E' un caso fortuito tale richiamo? Cosa intendeva dire il legislatore in quel lontano 23 dicembre 2000? Fu buttata lì quella frase, così per gioco o intendeva considerare i nostri contratti (così come noi speriamo) semplicemente preordinati alla stabilizzazione definitiva nei ruoli dell'Agenzia?
Una sorta di propedeuticità necessaria a tale fine. Una precarietà, la nostra, necessaria per acquisire la "esperienza necessaria a far ritenere la stabilizzazione della nostra posizione funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione"?
E se sì, una volta acquisita l'esperienza necessaria, il legislatore intendeva vederci definitavamente stabilizzati senza concorso alcuno? Con un concorso interamente riservato (visto che la stessa Corte ha ribadito piu' volte "...che la ragionevolezza della deroga alla regola del pubblico concorso non può dirsi radicalmente esclusa dal fatto che si tratti di un concorso riservato interamente al personale in possesso di una determinata esperienza protratta nel tempo. Sentenza n° 517/2002")? Con un concorso aperto a tutti ma blindato nei fatti? O, assurdamente secondo noi, con una procedura non garantista al 100%'

Noi tutte queste risposte non le abbiamo e manco, se permettete, ci tocca averle. Non ricopriamo alcun ruolo di responsabilità morale né materiale in seno a nessuna istituzione. Non rappresentiamo le esigenze di migliaia di lavoratori, non siamo tenuti alla loro tutela e tanto meno alla realizzazione delle loro, e nostre, giuste e sacrosante aspettative.
Noi siamo parte debole e lesa in tutta questa storia e chi non ci comprende, chi non comprende il nostro disagio, la nostra rabbia, la nostra voglia di addivenire ad una conclusione lieta per tutti i 1527, chi non ci comprende e non si compenetra in tutte le nostre azioni o reazioni (soprattutto quelle istintive) non ama la verità e come tale non può farsene portatore.

Ai posteri... 

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giovedì, 26 maggio 2005

QUESTA E' BELLA

Sentenza Corte Costituzionale 274/2003

La giurisprudenza di questa Corte ritiene che alla regola del pubblico concorso - quale metodo che, per l'accesso alla pubblica amministrazione, offre le migliori garanzie di selezione dei più capaci, in funzione dell'efficienza della stessa amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione) - sia possibile apportare deroghe (come del resto ammette il terzo comma dell'art. 97) qualora ricorrano particolari situazioni che le rendano non irragionevoli (da ultimo, ordinanza n. 517 del 2002).

Ai fini di una valutazione di non irragionevolezza della disciplina in esame è rilevante considerare come essa riguardi l'inserimento in posti di ruolo di soggetti i quali si trovavano da tempo, nell'ambito dell'amministrazione regionale (o degli enti regionali), in una posizione di precarietà, perché assunti con contratto a termine o con la particolare qualificazione connessa alla figura degli addetti a lavori socialmente utili; e quindi verosimilmente avevano, nella precarietà, acquisito l'esperienza necessaria a far ritenere la stabilizzazione della loro posizione funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione).

In questo senso è significativo che, in base al comma 3 dell'impugnato art. 3, all'inquadramento nei ruoli consegua la stabilizzazione in posizioni corrispondenti al profilo delle prestazioni espletate in via precaria.

D'altronde plurimi indici normativi mostrano come anche il legislatore statale abbia ritenuto siffatta stabilizzazione meritevole di considerazione: l'art. 78*, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge finanziaria 2001), modificato da ultimo dall'art. 50 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge finanziaria 2002), ha previsto, per gli anni 2001-2003, l'assunzione da parte delle Regioni di addetti a lavori socialmente utili; e ancor prima l'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 (Integrazioni e modifiche della disciplina dei lavori socialmente utili, a norma dell'art. 45, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144), aveva stabilito che le Regioni, per agevolare la stabilizzazione di questi soggetti, «possono utilizzare risorse proprie».

* l'art. 78 comma 32 della legge 23 dicembre 2000, n° 388 così recitava: "32. Per l'integrazione dei servizi informativi catastale e ipotecario e la costituzione dell'Anagrafe dei beni immobiliari, previsti dall'articolo 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, da realizzare attraverso un piano pluriennale di attivita' straordinarie finalizzate all'implementazione e all'integrazione dei dati presenti negli archivi, anche al fine di favorire il processo di decentramento di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, il Ministero delle finanze e l'agenzia del territorio, a decorrere dalla data di trasferimento a quest'ultima delle funzioni del Dipartimento del territorio, possono provvedere, in attesa di una definitiva stabilizzazione e nei limiti delle risorse assegnate ai sensi dell'articolo 3, comma 193, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e dell'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla stipulazione di contratti per l'assunzione a tempo determinato, anche parziale, per dodici mesi, anche rinnovabili, e fino ad un massimo di 1650 unita', dei soggetti impiegati nei lavori socialmente utili relativi al progetto denominato "Catasto urbano"."

Boh, a noi sembra che questa sentenza ci apra diversi spiragli... o no?

Attenzione! Siccome qualche delegato sindacale "leggermente" infastidito da quanto andiamo scrivendo ci ha dato dell'ignorante ergo potenzialmente pericolosi e destabilizzanti, ribadiamo in questa sede che tutto ciò che scriviamo va preso unicamente come "spunto" per sane riflessioni e nulla di piu'.
Noi non ci sentiamo portatori di nessuna verità al contrario della persona che dell'ignorante ci ha dato!

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martedì, 24 maggio 2005

NOI ISCRITTI CGIL DISSENTIAMO

 

Al Segretario Generale FP CGIL
Carlo Podda

 Al Segretario Nazionale FP CGIL
Antonio Crispi

 Ai Coordinatori Nazionali FP CGIL Comparto Agenzie Fiscali
Giovanni Serio - Carlo Cielo

 Al Coordinatore Nazionale FP CGIL Agenzia del Territorio
Carmine Di Leo

 e p.c. alle Segreterie Regionali e Comprensoriali FP CGIL

 

  Oggetto: bozza bando di concorso per Assistenti Tecnici presentata dall’Agenzia del Territorio.

  I lavoratori a tempo determinato, iscritti alla CGIL, dell’Agenzia del Territorio esprimono un forte dissenso sulla bozza concorsuale prodotta dall’Agenzia.

Presa visione del bando di concorso, gli scriventi ritengono sia doveroso che la delegazione trattante, prima di partecipare ad un tavolo tecnico sulla materia in oggetto, convochi un attivo nazionale, per sentire il parere dei lavoratori tesserati.

Si ritiene che un tema così delicato ed importante, quale la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato dell’Agenzia del Territorio dopo 7 anni di precariato, necessiti la massima condivisione e quindi l’interpello dei diretti interessati.

L’unico mandato assegnato alla delegazione trattante nazionale, ad oggi, rimane quello approvato all’unanimità ed unitariamente nell’assemblea organizzata da CGIL, CISL e UIL il 12 febbraio u.s. svoltasi a Roma in via Rieti, in cui si prevedeva per la stabilizzazione uno speciale corso concorso bandito in deroga al D.Lgs. 165/2001.

Il bando concorsuale, presentato dalla Direzione Centrale il 18/05/2005, non risponde al mandato dei lavoratori e non garantisce assolutamente l’esito favorevole per tutti i precari.

Per ciò i sottoscrittori della presente chiedono alla delegazione trattante nazionale FP CGIL di non avallare al tavolo tecnico nessuna ipotesi di stabilizzazione difforme da quanto precedentemente concordato.

Per i Lavoratori a Tempo Determinato dell’Agenzia del Territorio

  Gli Ltd iscritti Cgil degli Uffici provinciali* di: Arezzo, Asti, Ferrara, Genova, Milano, Modena, Napoli,  Novara, Roma, Sassari, Torino...

* Uffici con cui è stato possibile stabilire contatti con iscritti Cgil. Tutti i delegati Ltd locali che, sentiti i relativi iscritti, volessero sottoscrivere il presente  documento sono pregati di comunicarlo a ltdterritorio@libero.it

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domenica, 22 maggio 2005

UN TUFFO NEL PASSATO

Guardate un po' cosa rispondeva l'allora ministro delle finanze all'interrogazione dell'on. Cento in data 2 novembre 2000...

"... Per quanto concerne il definitivo inquadramento dei lavoratori occupati dal progetto catasto urbano, è opportuno evidenziare che lo sbocco occupazionale dei suddetti lavoratori... dopo ampia discussione, anche sulla base degli impegni già assunti dall'Amministrazione Finanziaria con il protocollo di intesa del 21 giugno 2000 e della rilevazione delle esigenze operative connesse soprattutto alla costruzione dell'Anagrafe dei beni immobiliari, si è convenuto di avviare un percorso - attraverso gli opportuni raccordi con il Ministero del Lavoro - che abbia l'obiettivo della stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili nei ruoli delle costituende Agenzie Fiscali.
Per consentire la predisposizione degli strumenti, anche legislativi, necessari per pervenire al risultato concordato, si è convenuto di prevedere intanto una ulteriore proroga che si estenda fino al 30 aprile 2001..."

Era un altro ministro di un altro governo rispetto all'attuale è chiaro, ma se era possibile allora almeno pensare di "predisporre degli strumenti, anche legislativi, necessari per pervenire ai risultati concordati" non capiamo perché non sia possibile oggi.
E se comprendiamo, mutando il governo, il cambiamento di atteggiamento delle istituzioni, proprio non riusciamo adesso a capire, alla lettura di questo documento, l'accondiscendenza di alcune sigle sindacali all'ipotesi di un concorso palesemente aperto a tutti.
In questo documento, può apparire inutile ribadirlo, si parla esplicitamente della nostra stabilizzazione nei ruoli delle agenzie fiscali e non di 1527 generici geometri provenienti anche da altri enti, pubblici o privati.

Camera dei Deputati - Allegato B  Seduta n. 802 del 2/11/2000

Ps: piu' consultiamo i documenti prodotti in passato dalle istituzioni (a partire dal comma 32 dell'art. 78 della legge n° 388/2000 che autorizzava l'Agenzia a stipulare contratti a tempo determinato del personale allora lsu in attesa di definitiva stabilizzazione) e piu' ci convinciamo che un "concorso blindato"  (accomunante quanto dettato dalla Costituzione con i nostri sacrosanti diritti) non potrebbe essere bersaglio di alcun impallinatore.

Postato da: nuDear a 19:00 | linka questo post | commenti (2) | interr parlamentari

sabato, 21 maggio 2005

Riportiamo e sosteniamo in toto l'iniziativa del collega gladiator (http://utenti.lycos.it/tutelavoro/)

Far pervenire un documento sulla falsariga di quello che segue, indirizzato da parte dei tesserati delle varie sigle, a tutte le direzioni sindacali di riferimento:


Spett. Direzione sindacale,

in considerazione degli accordi sanciti in occasione della riunione confederale (vedi: comunicato congiunto a:
http://www.fpsfinanze.cisl.it/finanziari/2005/FIN%20602.pdf ) del 12/2 c.a., in cui si concordava:

“In particolare è emersa la necessità che si dia immediata applicazione alla norma prevista nella legge
Finanziaria 2005 al comma 97 lettera f che, in deroga al blocco delle assunzioni nella PA, prevede l’immissione
in servizio, a partire dal 2006, di dirigenti e funzionari del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle Agenzie
Fiscali, a seguito dell’espletamento di un corso-concorso speciale bandito anche in deroga al D.Lgs. 165/2001.”


In considerazione che alla VI Commissione Finanze, risulta ancora in discussione la

Risoluzione in Commissione 7-00588
presentata da GABRIELLA PISTONE martedì 15 marzo 2005 nella seduta n.602

in cui si recita:

"impegna il Governo
ad avvalersi dell'articolo 1 comma 97 lettera f) della legge finanziaria 2005 per assumere i 1.530 lavoratori a tempo
determinato dell'Agenzia del Territorio, con il quale si autorizzano le Agenzie Fiscali, in deroga al blocco delle
assunzioni nella pubblica amministrazione, ad immettere in servizio funzionari previo superamento di uno speciale
corso-concorso pubblico unitario, disciplinato con decreto non regolamentare del Ministro dell'economia e delle
finanze, anche in deroga del decreto legislativo n. 165 del 2001."


Considerato che nella recente riunione del 18/5 è riemerso laconicamente solo la formulazione da parte dell’Agenzia, di un concorso pubblico convenzionale, con tutti i pericoli collegati per le sorti dei lavoratori precari da sette anni ed irrispettoso di quanto sopportato in questi anni dagli stessi,

riteniamo opportuno

che le direzioni delle sigle sindacali sollecitino in sintonia con le volontà dei lavoratori e con gli opportuni interlocutori anche a livello politico, l’adozione del percorso previsto nella Risoluzione, in quanto oltre che a dimostrare la volontà comune emersa dai lavoratori tesserati con le stesse nella riunione del 12/2, risulta più idonea e rispettosa della condizione di lavoratori da troppo tempo sottoposti ad una condizione di precarietà insopportabile dal punto di vista esistenziale, al quale si aggiungerebbe la seria preoccupazione, in caso di concorso pubblico, di possibile e prevista esclusione con tutte le conseguenze impreviste ed imprevedibili.

In fede
I tesserati ……..

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venerdì, 20 maggio 2005

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giovedì, 19 maggio 2005

BACIATECI
...perché se proprio dovete mettercelo a quel posto almeno fatelo con sentimento!

Partiamo dal primo ed unico punto positivo emerso ieri a Roma: lo spacchettamento tra le aree nell'ambito della ridefinizione della pianta organica. Tralasciamo le problematiche relative alle aree A e C e focalizziamo l'attenzione sull'area B, la nostra area B.
E' stato calcolato a tal proposito un vuoto nella suddetta area di 1553 unità, e non per caso questo vuoto coincide quasi perfettamente con il numero di unità Ltd attualmente impiegato presso l'Agenzia.
Questo vuoto, determinato in quella cifra specifica, è frutto dell'intenso lavorio di noi Ltd, è frutto delle numerose interpellanze parlamentari prodotte in questi anni su pressione di noi Ltd. Frutto delle pressioni delle sigle sindacali e frutto dell'inevitabile presa di coscienza seria e concreta da parte dei vertici dell'Agenzia sulla ormai improcrastinabile nostra stabilizzazione nei ruoli della stessa.
In quel vuoto ci siamo noi Ltd tutti, la fatica nostra prodotta in questi sette anni, il sudore, le speranze. In quel vuoto, per molti di noi Ltd tutti, ci sono i migliori anni della nostra vita. In quel vuoto (e non vorremmo peccare di sentimentalismo spicciolo, volgare e degradante) c'è anche il sangue dei Colleghi nostri che non potranno vedere realizzata quella che era anche l'aspettativa loro e che rimane l'aspettativa di tutti noi, la stabilizzazione.
Quel vuoto in pianta organica noi lo abbiamo creato e noi dobbiamo colmarlo. Nessuno si sogni altre cose, nessuno si sogni di mettere a repentaglio uno ed uno solo dei 1527 posti a tempo indeterminato nostri, nessuno!
Per molti di noi questo è l'ultimo tram che vediamo passare e nessuno può ben ponderare le conseguenze di un nostro nefando non salirci sopra.
Ne conseguirebbero scelte autolesioniste? lesioniste? Chi può dirlo? La disperazione gioca brutti scherzi. Pensateci voi che dovete prendere decisioni che riguardano 1527 famiglie, pensateci.
Non sono minacce queste (per indole e per cultura non siamo abituati a farne), assolutamente no, è solo un invito a ponderare con estremo raziocinio qualsiasi decisione voi voleste prendere.
I nostri colleghi a tempo indeterminato di area immediatamente inferiore alla B3 non si arricchirebbero "fregandoci" uno di quei 1527 posti e continuerebbero comunque a percepire uno stipendio se non ce lo "fregassero". I problemi dei disoccupati esterni o almeno di coloro che intendessero partecipare al concorso non vanno risolti col nostro sacrificio, giammai!
Uno ed un solo posto destinato ad una di questa categorie e tolto ad uno di noi sarebbe un dramma, viceversa noi non cacheremmo il cazzo a nessuno se ce ne appropriassimo, e se qualcuno fosse di avviso contrario che si appalesasse per favore! 

Considerate le premesse, la bozza di concorso presentata ieri dai vertici dell'Agenzia ed accettata (salvo limature da apportare da una costituenda commissione Sindacati-Agenzia)  da alcune sigle sindacali è un coacervo di insidie inimmaginabili fino a qualche tempo fa.
Ci saremmo aspettati fortissime pressioni da parte di tutte le sigle sindacali per addivenire ad un concorso redatto sulla scorta di quanto contenuto nel famoso comma 97 dell'ultima finanziaria ed invece nulla.
Ci è stata presentata una bozza di concorso che contiene in apparenza, e solo in apparenza, degli aspetti per noi rassicuranti (vedi punteggio da assegnare in base alle esperienze dei singoli partecipanti) ma in realtà è un normalissimo concorso che non tiene in alcun conto della nostra esperienza in seno all'Agenzia. Un concorso con tanto di doppia prova scritta, con tanto di quiz a risposta multipla e dulcis in fundo la fatidica prova di lingua straniera a mò di candelina sulla torta.
Un concorso che è parte integrante di una procedura che non prevede comunque tempi certi per l'immissione in ruolo dei vincitori, che non stabilisce in alcun modo le sedi finali di destinazione e che, ad una rapida sommaria lettura, non stabilisce neanche come saranno stilate le graduatorie finali, che peso avranno le singole esperienze personali e le caratteristiche proprie di ognuno di noi.

Ma soffermiamoci su quello che noi consideriamo i punti piu' inquietanti: i fatidici punti 5.0 e 7.1

il punto 5.0 concederebbe a noi, e non solo a noi Ltd badate bene ma anche a tutto il personale di ruolo, un punteggio massimo pari a 32 irrangiungibile da qualsiasi altro partecipante, impiegato di altro ente pubblico o privato*.

*sarebbero esclusi i liberi professionisti con esperienze quadriennale? chissà?

ma se il punto 5.0 sembra sbarrare le porte a qualsiasi concorrente esterno, il punto 7.1 le spalanca clamorosamente laddove dice che saranno ammessi alle prove (e quindi alla vera procedura concorsuale) tutti i candidati che rientrano nelle graduatoria nel limite massimo di posti messi a concorso aumentati fino al 50% ed in piu' dice che i candidati che si collocano a parità di punteggio nell'ultimo posto utile in graduatoria saranno comunque ammessi.

Ipotizzando un numero di posti messi a concorso pari a 1600, considerando l'aumento del 50% previsto dal punto 7.1 arriveremmo ad un numero di candidati potenziali pari a 2400.
Di questi 2400, 1527 saremmo noi. Ipotizziamo in circa 300 i candidati colleghi a tempo indeterminato, resterebbero, sicuri, circa 600 potenziali concorrenti esterni ma nessuno può escludere che alle preselezioni basate sui titoli si presenti una caterva di tecnici esterni, tutti con quattro anni di esperienza ergo tutti con 8 punti sul groppone, tutti egualmente all'ultimo posto della graduatoria e tutti col pieno diritto di partecipare al concorso ergo con la possibilità reale di "fregarci" il posto.

è o non è una presa per il culo? 

e comunque, visto che generalmente non siamo adusi a muovere esclusivamente critiche ma sappiamo, almeno speriamo, essere anche propositivi ci pregiamo di proporre a tutti il nostro modesto schema di concorso (già tra l'altro proposto in passato):

-Considerato il comma 32 dell'art. 78 della legge n° 388/2000 che in qualche modo autorizzava l'Agenzia a stipulare contratti a tempo determinato del personale allora lsu in attesa di definitiva stabilizzazione.
-Considerato che l'Agenzia deve attenersi ai principi di economicità e quindi ricercare personale possibilmente immediatamente operativo.
-Considerato che l'Agenzia può non escluedere procedure intese a consentire il consolidamento di pregresse esperienze lavorative.
-Considerato che la Corte Costituzionale con sentenza 205/04 ha "precisato che la regola del pubblico concorso può dirsi rispettata solo quando le selezioni non siano caratterizzate da arbitrarie ed irragionevoli forme di restrizione (e chi ha mai parlato di arbitrarie ed irragionevoli forme di restrizione? nds) dell'ambito dei soggetti legittimati a parteciparvi. Si sottolinea altresì nella giurisprudenza costituzionale che il principio del concorso pubblico, pur non essendo incompatibile - nella logica di agevolare il buon andamento dell'amministrazione - con la previsione per legge di condizioni di accesso intese a consentire il consolidamento di pregresse esperienze lavorative maturate nella stessa amministrazione, tuttavia non tollera - salvo circostanze del tutto eccezionali - la riserva integrale dei posti disponibili in favore di personale interno (ahinoi non siamo personale interno, sic... nds). 

Fatte queste premesse l'Agenzia in questo modo potrebbe proporre ai vertici del Ministero della Funzione Pubblica un bando di concorso per la copertura di 1815 (1553 risulta essere attualmente il vuoto in organico a cui vanno aggiunte le 262 uscite stimate nel prox triennio) posti (il 15% dei quali da destinare al personale di ruolo) aperto ai "precari" di tutto l'impiego pubblico (sotteso che per la risoluzione delle problematiche relative al precariato dell'impiego privato è stato emanato l'ormai famoso d. lgs. 368/01 - non applicabile al pubblico impiego, nevvero?) purchè sia limitato ai partecipanti in possesso dei seguenti requisiti:

1) Siano geometri.
2) Siano attualmente impegnati con contratti di lavoro a tempo determinato mai trasformati in tempo indeterminato.
3) Che svolgano, da almeno 5 anni ininterrottamente, presso pubbliche amministrazioni attività inerenti quelle proprie dell'Agenzia e cioè: catasto, servizi geotopocartografici e di conservazione dei registri immobiliari, costituzione dell’anagrafe integrata dei beni immobiliari esistenti sul territorio nazionale.

4) Fra tutti quanti i partecipanti in possesso dei succitati requisiti sarà stilata una graduatoria ponderando i titoli presentati dagli stessi nel seguente modo:
5) per ogni semestre impiegato presso l'Agenzia del Territorio = punti 10
6) per ogni semestre impiegato preso altra pubblica amministrazione (ma per curiosità, quale altra pubblica amministrazione svolge funzioni catastali o di conservazione dei R.I. o di Cabi?) = punti 5
7) La valutazione dei titoli sarà svolta ad insindacabile giudizio della commissione nominata dai vertici dell'Agenzia.

8) Tutti i partecipanti che avranno superato la fase relativa alla valutazione dei titoli saranno ammessi al colloquio finale vertente sostanzialmente sulla discussione dei titoli presentati.

O volendo essere propositivi in forma diversa, e non necessariamente limitando l'accesso ai soli precari, ci pregiamo di parteciparvelo così.

Il Direttore dell'Agenzia del Territorio

Vista la legge blabla blabla blabla...
Visto il decreto legislativo blabla blabla blabla...
Visto il dpcm blabla blabla blabla...
Ritenuto che blabla blabla blabla...
Accertata la disponibilità blabla blabla blabla...

Decreta
Art. 1
(numero dei posti messi a concorso)

E' indetto un concorso pubblico nazionale, per titoli ed esami, a complessivi 1815 posti a tempo indeterminato per il profilo di assistente tecnico, area B posizione economica B3. Il 15% dei posti e' riservato al personale di ruolo in possesso del titolo di studio richiesto dal bando ed appartenente al profilo per il quale e' previsto il titolo di studio pari o immediatamente inferiore.

Art. 2
(requisiti per l'ammissione)

a) cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea. Sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani non appartenenti alla Repubblica;
b) idoneita' fisica all'impiego da accertarsi da parte di istituzioni sanitarie pubbliche;
c) eta' non superiore agli anni 65;
d) godimento dei diritti politici;
e) idoneita' fisica a svolgere l'attivita' prevista per il posto a concorso;
f) diploma di geometra o titolo equipollente etc. etc;
g) esperienza qualificata di almeno cinque anni dopo il diploma in materia di "catasto, di servizi geotopocartografici e di conservazione dei registri immobiliari, di costituzione dell’anagrafe integrata dei beni immobiliari esistenti sul territorio nazionale maturata attraverso l'impiego presso l'Agenzia del Territorio". C
apacità acquisita nel settore di attività relativo alla posizione di lavoro da ricoprire, maturata da almeno cinque anni alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda e comprovata da elementi oggettivi, ovvero significative e continuative esperienze presso istituzioni aventi attribuzioni in settori che interessano l'Agenzia.
h) Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per l’inoltro delle domande e anche alla data dell’assunzione. La valutazione del possesso dei requisiti è demandata al giudizio insindacabile della Commissione esaminatrice

Art. 3
(Valutazione dei titoli)

Nel valutare il curriculum ed i titoli ammessi alla valutazione, la Commissione dovrà verificare la congruenza dell’attività svolta dal candidato con la materia oggetto della posizione di lavoro.
Qualora lo ritenga necessario, la Commissione può individuare, prima di aprire i plichi sigillati allegati alle domande, ulteriori criteri di valutazione.
Effettuata la valutazione dei titoli, la commissione esaminatrice esprime un giudizio su ogni candidato.
I candidati che avranno riportato un giudizio favorevole nella valutazione dei titoli, saranno ammessi a sostenere l’esame colloquio.

Art. 4
(Colloquio)

Il colloquio consisterà in: a) discussione dei titoli esibiti; b) approfondimento delle tematiche specifiche oggetto della posizione per cui il candidato sta concorrendo; c) accertamento della conoscenza della lingua inglese. Il colloquio sarà anche diretto ad accertare la conoscenza della lingua italiana per i candidati stranieri. I candidati che non si presenteranno a sostenere la prova colloquio nei giorni fissati saranno dichiarati decaduti dal concorso.
La Commissione, concluso il colloquio, redige una relazione analitica in cui sono riportati i giudizi concernenti i singoli candidati, in base alla quale indica i vincitori in numero pari a quello dei posti messi a concorso.

Artt. 4, 5, 6, 7, 8 omissis
(documentazione, domanda d'ammissione etc etc.)

Art. 9
(Regolarità degli atti e nomina dei vincitori.)

Il Consiglio Direttivo dell’Agenzia del Territorio, accertata la regolarità del procedimento concorsuale, nomina, con propria deliberazione, i 1527 vincitori più i colleghi di ruolo cui verrà riconosciuto il passaggio d'area.

La presente ultima bozza è stata composta consultando i seguenti recenti pubblici concorsi:

Istat (ente pubblico statale) concorso pubblicato in GU 4 Serie specialen° 21 del 16 marzo 2004
Inoa (ente pubblico statale) concorso pubblicato in GU 4 Serie speciale n° 8 del 28 Gennaio 2003
Autorità garante della concorrenza e del mercato in GU 4 Serie speciale n° 43 del 1 giugno 2004

... e per concludere, ci rivolgiamo a voi egregi signori sindacalisti, voi che sostenete che un concorso tipo inps sia impallinabile, che un concorso con mille garanzie per noi non sia cosa fattibile ma che sia invece rischioso per la nostra stessa incolumità.  Voi che non ci avete mai mostrato le prove della presunta illegalità del concorso inps in sé, portateci almeno a conoscenza di quanti fra i lavoratori inps assunti sei anni fa sono a casa disoccupati impallinati, dateci una mano vera (spesso basta semplicemente stare zitti per fare del bene al prossimo) o, per favore, cu' tutt'o core...

impallinateci 'sto cazzo!!!

Postato da: docFaber a 19:21 | linka questo post | commenti (6) | resoconti riunioni romane