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LETTERA APERTA AL PROFESSOR SABINO CASSESE
Il professor Sabino Cassese ha pubblicato, anche in merito al piano di stabilizzazione del ministro Baccini, sabato 25 giugno, un articolo su Il Corriere della Sera dal titolo "Il Paese senza meriti".
Pubblichiamo in questa sede le nostre considerazioni in merito, non prima di averle trasmesse allo stesso in forma privata attraverso l'indirizzo mail de Il Corriere della Sera.
Gentile Dottor Cassese
Con la presente, noi Lavoratori a tempo determinato dell’Agenzia del Territorio, Le partecipiamo le nostre contestazioni a quanto da Lei affermato nell’articolo "Il Paese senza merito" pubblicato da Il Corriere della sera il 25 giugno ultimo scorso.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l’affermazione:
"molte di queste persone sono state scelte sulla base di criteri clientelari o senza alcun criterio"
Non avendo Lei meglio specificato a chi si riferisse con tale affermazione, ci sentiamo in dovere di farlo noi per noi 1527 lavoratori a tempo determinato dell’Agenzia del Territorio.
L’agenzia del Territorio (fino al 1 gennaio 2001 Ufficio tecnico erariale del Ministero delle Finanze), uno degli Enti pubblici interessati dal cosiddetto Piano Baccini (che riguarda "solo 6500 precari" appartenenti a Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici) bandì nel lontano aprile 1998 un trasparentissimo bando per l’assunzione per un anno di 2500 tecnici in possesso del titolo di geometra o equipollente da inserire nel progetto interregionale di Lavori socialmente utili "Catasto urbano".
Tra i criteri di selezione, fondamentali per la determinazione delle graduatorie finali, c’erano oltre al possesso del titolo di studio: la comprovata esperienza nell’uso delle apparecchiature informatiche (cui seguì una prova pratica davanti a commissioni appositamente formatesi ufficio per ufficio), un’anzianità d’iscrizione nelle liste di disoccupazione di almeno due anni, l’anzianità anagrafica ed i carichi familiari.
Come vede, criteri magari opinabili ma oggettivi e validi per qualsiasi cittadino italiano.
Sulla correttezza delle graduatorie finali, ci teniamo ad affermare con forza, non ci furono forzature di tipo politico né di tipo clientelare o quanto meno, se ci furono, non produssero alcun effetto.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo le equivalenze:
1) "piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = offesa alla professionalità dei corpi dello Stato"
In realtà è la nostra professionalità (e non solo) ad uscirne offesa. Offesa dallo Stato che si appalesa tante volte sotto forma di dirigenti arroganti, ricchi solamente di quel nozionismo ch’è servito loro per vincere concorsi e concorsini ma che nulla dà alla reale efficienza della macchina Stato. Dirigenti che Lei tanto sembra decantare. Dirigenti che ci hanno umiliato, proprio in quanto precari, in passato e che ancora, in qualche caso, ci umiliano ad esempio con ordini di servizio che non sono tali bensì "verbali consigli paterni". Dirigenti che spesso non hanno le capacità tecniche né morali per fornire adeguate risposte alle esigenze nostre o dell’Utenza.
Che Lei ci creda o no, siamo noi ad uscirne offesi. Noi laureati, noi diplomati, noi con il nostro bagaglio di professionalità acquisito anche in anni di lavoro nero (è questa una vera stortura del sistema Italia) messo a disposizione dell’Amministrazione e mai riconosciuto appieno.
Noi ancora precari in tarda età (il piu’ giovane tra noi si avvicina ai 40 anni), noi siamo gli offesi e non l’astratto corpo professionale dello Stato di cui comunque ci pregiamo di far parte, a pieno diritto.
E se possiamo comprendere che la nostra stabilizzazione diretta nei ruoli dell’Agenzia possa urtare la sensibilità di qualche esterno capace magari quanto noi, proprio non comprenderemmo mai il sentirsi offeso di quei tanti che nel pubblico impiego bivaccano da anni, ci fossero anche entrati per pubblico concorso.
2) "piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = violazione del principio di uguaglianza"
Il D. Lgs. 368/01, "Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dal CES", recita all’articolo 5, commi 2, 3 e 4: 2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.
3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.
4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.
Orbene, noi lavoriamo alle dipendenze dell’Agenzia del Territorio, senza alcuna soluzione di continuità, dal 14 settembre 1998. Reiteriamo il nostro impegno con l’Agenzia da 7 anni in virtu’ di una decina di proroghe e riteniamo noi totalmente disatteso il da Lei richiamato "Principio di uguaglianza".
Ci dirà, come altre eminenti personalità prima di Lei, che il D. Lgs. 368/01 non si applica al pubblico impiego richiamando l’articolo 97 della Costituzione ma a noi che costituzionalisti non siamo poco interessa. Sappiamo solo che se l’Agenzia del Territorio fosse stato un ente privato a quest’ora saremmo già belli e sistemati a tempo indeterminato.
Sappiamo solamente che ci suona strano sentire: "Spiacenti ma questa norma dello Stato per voi non si applica!"
3) "piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = minaccia dell’efficienza dello Stato"
Il nostro apporto da precari è determinante ai fini del raggiungimento di tutti gli obiettivi strategici dell’Agenzia. Lavoriamo da anni alacremente al recupero dell’enorme arretrato strutturale della stessa. Lavoriamo tanto oggi per rendere ancora piu’ efficiente l’Agenzia domani ma non solo, il nostro apporto è determinante, in moltissimi casi, anche ai fini del disbrigo quotidiano.
Il nostro contributo ci è stato riconosciuto in passato e ci è riconosciuto nel presente dai vertici istituzionali dell’Agenzia, dal Presidente e da diversi componenti della VI Commissione Finanze, dai passati Ministri delle Finanze oltre che da numerosi Parlamentari di destra e sinistra.
Ci spiega perché la nostra stabilizzazione nei ruoli dell’Agenzia dovrebbe minarne l’efficienza? Anzi, se da precari abbiamo dato e diamo quotidianamente tanto, si figuri una volta stabilizzati sotteso che "…è anche interesse della Pubblica Amministrazione (art. 97 Cost.) per assicurare il suo buon andamento escludere ogni residua forma di precariato, al fine evidente di poter utilizzare professionalità più motivate: il rapporto a termine, infatti, per sua natura è connotato dalla mancanza di un vero e proprio interesse del dipendente a curare il suo sviluppo professionale nella struttura cui è assegnato e verisimilmente si caratterizza dal disinteresse che deriva dalla consapevolezza di non essere destinato permanentemente allo svolgimento di un determinato compito." (Tribunale di Pisa: Giudice monocratico del lavoro, dr. Fausto Nisticò. Udienza del 7.8.2002.)
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l’accostamento, intellettualmente disarmante, tra noi, precari rientranti nel "piano Baccini" ed i beneficiari del cosiddetto spoils system.
Che c’entriamo noi con i dirigentoni scelti attraverso lo spoils system? Noi miseri impiegati a 1000 euro al mese, noi bistrattati quotidianamente con questi signori (loro sì scelti spesso in base ad amicizie politiche) che ricoprono prestigiosi incarichi alias posti di potere e che in un anno sono capaci di guadagnare quanto ognuno di noi forse nella vita intera?
E’ un accostamento immorale, insopportabile, oseremmo dire disonesto ma noi speriamo ardentemente di aver travisato il Suo pensiero, nel qual caso ci perdoni.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l’affermazione:
"Sistemazione in ruolo dei precari, concorsi che premiano l'anzianità invece che il merito, minano l'efficienza del settore pubblico perché in questo modo si rinuncia a scegliere i migliori, dando un privilegio a chi c'è già, all'anzianità…"
Rispondiamo oltre che con parole nostre anche con altre estrapolate da una Sentenza della Corte Costituzionale, la 274/2003: "La giurisprudenza di questa Corte ritiene che alla regola del pubblico concorso - quale metodo che, per l'accesso alla pubblica amministrazione, offre le migliori garanzie di selezione dei più capaci, in funzione dell'efficienza della stessa amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione) - sia possibile apportare deroghe (come del resto ammette il terzo comma dell'art. 97) qualora ricorrano particolari situazioni che le rendano non irragionevoli (da ultimo, ordinanza n. 517 del 2002).
Ai fini di una valutazione di non irragionevolezza della disciplina in esame è rilevante considerare come essa riguardi l'inserimento in posti di ruolo di soggetti i quali si trovavano da tempo, nell'ambito dell'amministrazione regionale (o degli enti regionali), in una posizione di precarietà, perché assunti con contratto a termine o con la particolare qualificazione connessa alla figura degli addetti a lavori socialmente utili; e quindi verosimilmente avevano, nella precarietà, acquisito l'esperienza necessaria a far ritenere la stabilizzazione della loro posizione funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione)."
Non ce ne voglia nessuno ma noi, nel nostro ambito, siamo i migliori. Siamo i migliori perché prestiamo la nostra professionalità da sette anni. Siamo i migliori perché conosciamo a menadito uffici, mansioni e ruoli.
Siamo i migliori perché nel precariato ne abbiamo passate di tutti i colori. Tutte: le possibili e le impossibili, le immaginabili e le inimmaginabili.
Siamo i migliori perché la nostra è una conoscenza pratica oltre che teorica. Siamo i migliori perché lo dimostriamo anno per anno attraverso il raggiungimento di importanti obiettivi assolutamente monitorati.
Siamo i migliori, convinti di quanto affermiamo. Migliori di qualsiasi potenziale concorrente esterno ma anche consapevoli che il tanto da Lei auspicato concorso pubblico non sempre premia i migliori anzi, nella piu’ probabile delle ipotesi premia i "bravi risolutori di quiz psicoattitudinali" che poco hanno a che vedere con i compiti d’ufficio, premia i poliglotti, quelli che hanno dimestichezza con le lingue straniere (ma a cosa caspita serve ad un catastale conoscere il francese o il tedesco?). Spesso premia, nella peggiore delle ipotesi, i disonesti, i corruttori, gli amici degli amici, quelli disposti ad elargire ingenti somme di denaro ai componenti delle commissioni.
Noi, ancorché i migliori, rischieremmo grosso in un eventuale concorso pubblico. Rischieremmo perché a 40, 50, 60 anni è difficile avere la mente libera per risolvere quiz psicoattitudinali, rischieremmo perché non avremmo il tempo per imparare a menadito una lingua straniera, rischieremmo perché moralmente ed economicamente impossibilitati a calarci nel ruolo di corruttori di commissari disonesti.
Per concludere, vorremmo che apparisse chiaro, a Lei e all’opinione pubblica tutta, che in tutta questa storia noi non ci sentiamo assolutamente dei privilegiati bensì, in tutto e per tutto, parte lesa in un processo che ci vede nostro malgrado protagonisti. Un processo che vorremmo, senza per questo sentirci in colpa nei confronti di nessuno, si concludesse con la nostra stabilizzazione nei ruoli dell’Agenzia del Territorio, per riconquistare quella dignità che piu’ volte abbiamo dovuto mettere da parte in questi anni e soprattutto per continuare ad essere utili allo Stato.
Cordiali saluti
COMUNICATO STAMPA Lavoro, Precari Funzioni Centrali – Pistone (PDCI):
"Stabilizzare i loro contratti di lavoro"
Solidarietà agli 8.000 lavoratori in lotta
"Solidarietà ai lavoratori precari delle funzioni centrali dello Stato che oggi sono in presidio davanti a Palazzo Chigi". E’ quanto dichiara Gabriella Pistone, Capogruppo dei Comunisti Italiani in Commissione Finanze della Camera dei Deputati e presentatrice di numerosi atti parlamentari tendenti alla stabilizzazione di questi lavoratori.
"E’ da anni - continua Gabriella Pistone - che i circa 8 mila precari dei Ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici, che sono inquadrati con contratti a tempo determinato, svolgendo mansioni lavorative insostituibili, aspettano una soluzione positiva e definitiva del loro status occupazionale".
"L’esperienza dei lavoratori "precari" - sottolinea Pistone - ha consentito loro di sviluppare una professionalità equivalente a quella dei colleghi di ruolo. Il governo - conclude Gabriella Pistone - si adoperi urgentemente nell'intento di portare a soluzione positiva la questione di tali lavoratori impegnandosi ad avviare le procedure di assunzione e, nel concreto, a stabilizzarli definitivamente".
Roma, 24 giugno 2005

* L'originale di questa vignetta miseramente modificata è di Vauro... pardon a lui
BACCINI MON AMOUR
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi 24 giugno, alle ore 16,10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
bla bla bla bla...
- l'assunzione di una prima quota di personale docente fino ad oggi supplente (35.000 unità), nonché amministrativo,tecnico ed ausiliario (5000 unità) per assicurare il regolare inizio dell'anno scolastico 2005-2006
su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, e del Ministro per la funzione pubblica, Baccini:
- uno schema di regolamento che semplifica il procedimento di astensione anticipata dal lavoro delle donne in stato di gravidanza; la razionalizzazione della procedura prevede che la lavoratrice si rivolga ad un unico ufficio e riceva direttamente il provvedimento richiesto.
eeeeeeeeeeehhh? Cosa ha proposto Baccini? Uno schema di regolamento che semplifica il procedimento di astensione anticipata dal lavoro delle donne in stato di gravidanza?
Ma non aveva "assunto l'impegno di approfondire il tema e di sottoporre alla valutazione del Governo alcune iniziative, non esclusa quella legislativa, per sciogliere, definitivamente, un nodo che riguarda circa 6.500 unità di personale a tempo determinato, impiegate da molti anni - presso diverse amministrazioni in funzioni e compiti istituzionali."? (vedi suo comunicato del 14 giugno)
Baccini Baccì, niente niente sta tentando di prenderci pei cosiddetti anche lei? Azz ma allora nun avite capite niente?
Ma secondo voi tutti, uno nasce per caso a San Giovanni a Teduccio o a Barra o a Secondigliano? Ma vi pare che dopo anni e anni di studio presso le peggiori facoltà di Napoli (quelle invase da baroni e baroncini per intenderci) uno abbia imparato solo a leggere e forse a scrivere? Dopo aver frequentato e vissuto i peggiori tra i peggiori uffici pubblici (quelli colpiti da improvvisi blitz della GdF per reintenderci) uno viene da voi e si fa cantare 'a nonnanonna?
Signori che in un modo o nell'altro dovete decidere del nostro futuro sappiate che a nuje c'abbruciano 'e spaccimm re cerevelle, ma tant, tant assaje... nun cia facimme cchiu'!!!
vulimme 'o decreto pure nuje
è una questione di protezione civile
In esito alla proclamazione dello sciopero generale dei lavoratori precari impegnati nei Ministeri, negli Enti Pubblici non Economici ed Agenzie Fiscali ed in relazione alla forte partecipazione al presidio presso Palazzo Chigi, il Governo ha ricevuto oggi 24 giugno 2005 alle ore 12, la delegazione delle Federazioni di categoria FP CGIL, CISL FPS e UIL PA.
Al Governo, rappresentato dal Vice Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri dott. Strano, CGIL, CISL e UIL hanno richiesto con fermezza l’assunzione di una immediata iniziativa legislativa tesa a determinare la stabilizzazione degli oltre 8.000 precari che hanno assicurato, nell’ultimo decennio, la continuità dell’azione e lo sviluppo dei servizi.
Il rappresentante della P.C.M., al di là di una generica disponibilità a risolvere il problema, ha assunto l’impegno di sensibilizzare il Governo sulla questione.
A questo punto CGIL, CISL e UIL, nel ritenere insoddisfacenti le risposte ottenute, hanno rivendicato l’immediata apertura di una autorevole e risolutivo tavolo di confronto rappresentando che, in assenza di un urgente riscontro alle questioni poste, rafforzeranno il livello della mobilitazione e della lotta.
CONSIDERAZIONI SOSPESE
immediata iniziativa legislativa tesa a determinare la stabilizzazione
immediata iniziativa legislativa tesa a determinare la stabilizzazione
immediata iniziativa legislativa tesa a determinare la stabilizzazione
NOI VOGLIAMO INTENDERE SOLO
DECRETO
NOI POSSIAMO INTENDERE SOLO
DECRETO
NOI DOBBIAMO INTENDERE SOLO
DECRETO
REVOCATO LO SCIOPERO DEI TRASPORTI
ergo
TUTTI A ROMA
ma è da persone normali chiamare, da un lato a raccolta in Roma tutti i lavoratori di un intero comparto sparsi sul territorio nazionale, e per lo stesso giorno indire uno sciopero del personale ferroviario e marittimo delle Ferrovie dello Stato?
Chest sò cos'e pazze. Uno si fa il mazzo tanto per convincere i piu' crumiri tra i crumiri e sti cretini guarda che ti combinano... ma jatevenne nu poc' poc' affangulo!!!
QUALE LINEA TENERE?
Conversione diretta e basta o accettare l'ipotesi di un concorso ad hoc?
A sentire il ministro della funzione pubblica Mario Baccini, Udc, sembrerebbe esclusa ogni ipotesi di trasformazione diretta del nostro rapporto di lavoro. Egli ha affermato infatti: «Proporrò al consiglio dei ministri un piano che, attraverso concorsi ed esami ad hoc porti all'assunzione di tutti i precari della pubblica amministrazione».
A parte che il ministro Baccini si è impegnato a presentare il suo progetto in consiglio dei ministri nella prossima settimana, con tanto di tabelle su portata e copertura economica e solo allora cominceremo vedere se dietro al fumo ci sarà un po' d'arrosto (fonte: Liberazione), a parte questo, ci chiediamo: alla luce del recentissimo decreto che stabilizza senza concorso alcuno i precari della Protezione Civile e dell'ulteriore documento trovato dai colleghi del Forum Politica on line e che riportiamo in calce, quale linea dovremo tenere noi Ltd dell'Agenzia del Territorio? Quali le esigenze di cui dovranno farsi carico i nostri rappresentanti sindacali? Dobbiamo aprirci all'ipotesi di un concorso ad hoc? E se sì, quali paletti imporre? E se no, fino a che punto spingere la protesta per ottenere una conversione diretta del nostro rapporto di lavoro?
Intanto sono confermati i due scioperi previsti per il:
24 giugno 2005
indetto da Cgil Cisl e Uil
e per il 28 giugno 2005
indetto da RdB/CUB
Sunto dell'articolo tratto da LexItalia.it:
Riccardo Nobile: L’accesso ai pubblici impieghi mediante pubblico concorso e le sue deroghe nella giurisprudenza della Corte costituzionale...
Differente, per contro, è stato l’atteggiamento del giudice delle leggi nei confronti delle trasformazioni a tempo indeterminato dei rapporti lavorativi a tempo determinato nella forma dei lavori socialmente utili.
In questo caso, come si è verificato proprio con la sentenza 8/7/2003 n. 274, la Corte ha ritenuto giustificata la deroga al pubblico concorso, osservando che non sussistono vizî di incostituzionalità in subiecta materia in quanto l’esperienza acquisita in regime di precarietà porta a ritenere la stabilizzazione del rapporto lavorativo funzionale alle esigenze del buon andamento dell’azione amministrativa, sulla base del presupposto che l’assunzione definitiva avviene a medesimezza di profilo professionale, e quindi a mestiere sostanzialmente invariato, sempre che il numero dei posti interessati alla trasformazione non ecceda il 50% dei posti previsti dalla dotazione per quel tipo di categoria lavorativa e per quello specifico profilo professionale.
ANCORA BACCINI'S EXTERNATION
Concorsi ad hoc per assumere a tempo indeterminato entro il 2009 tutti i precari del pubblico impiego. E' il piano di Mario Baccini.Il ministro della Funzione Pubblica, nel piano che presentera' al consiglio dei ministri della prossima settimana... Fonte: http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=339141 oppure ivi l'intervista a italiaoggi
QUESTO SI CHE E' UN BEL PARLARE
Ieri, il Ministro per la Funzione pubblica, Mario Baccini, ha ricevuto una delegazione dei sindacati CGIL CISL e UIL per un confronto sul precariato nella Pubblica Amministrazione.
Il Ministro Baccini, nel ribadire che la soluzione del problema del precariato nella PA non è più rinviabile, ha assunto l'impegno di approfondire il tema e di sottoporre alla valutazione del Governo alcune iniziative, non esclusa quella legislativa, per sciogliere, definitivamente, un nodo che riguarda circa 6.500 unità di personale a tempo determinato, impiegate da molti anni - presso diverse amministrazioni in funzioni e compiti istituzionali.
La scelta del Governo di avviare a soluzione le problematiche del Dipartimento della protezione civile e del precariato della scuola non può che inquadrarsi in un intervento più organico, che preveda, anche, meccanismi per evitare il formarsi, in futuro, di nuove aree di precariato.
Fonte: Dipartimento della Funzione Pubblica
FORZA DECRETO
Al Segretario Generale FP CGIL
Carlo Podda
Al Segretario Nazionale FP CGIL
Antonio Crispi
Al Coordinatore Nazionale FP CGIL Comparto Agenzie Fiscali
Giovanni Serio
Al Delegato trattante Nazionale FP CGIL Agenzie Fiscali
Carlo Cielo
Al Coordinatore Nazionale FP CGIL Agenzia del Territorio
Carmine Di Leo
A tutti i colleghi a tempo determinato dell’Agenzia del Territorio
Oggetto: Considerazioni dei partecipanti all'Attivo Nazionale FP CGIL dei LTD dell’Agenzia del Territorio tenutosi in Roma l'8 giugno 2005
Care/i compagne/i e colleghe/i,
al di là di quanto dibattuto nel corso dell’Attivo Nazionale dei LTD, al di là di ogni possibile percorso di stabilizzazione nei ruoli dell’Agenzia, considerato quanto di assolutamente nuovo accaduto in questi giorni, riteniamo di dover fare completamente nostre le parole del Segretario Generale Carlo Podda e di chiedere quindi con forza che il Governo, così come ha fatto per un centinaio di dipendenti del Dipartimento della Protezione Civile, emani un provvedimento legislativo che ponga fine a questa nostra situazione di perenne precariato e considerare, oggi, questa come "l’unica strada percorribile per evitare conflitti" di qualsiasi sorta.
Ringraziando la nostra O.S. per la tempestiva mobilitazione messa in atto al fine di perseguire tale percorso di stabilizzazione e rimanendo in attesa del Comunicato Ufficiale del Coordinamento Nazionale, Vi invitiamo a partecipare numerosi allo Sciopero ed al Presidio del 24 giugno.
Fraterni Saluti.
I Lavoratori a Tempo Determinato intervenuti al Coordinamento Nazionale FP CGIL