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Per la cronaca...
Scuola, Fioroni firma l'assunzione di 23.500 precari
Il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato il decreto di assunzione a tempo indeterminato per 20 mila docenti e 3.500 Ata da immettere in ruolo dal prossimo 1º settembre.
"Il provvedimento - ha commentato il ministro - si inserisce in un piano di interventi finalizzati alla soluzione del problema del precariato che costituisce una delle priorità del programma di attività del Governo. Governo.it
E noi? Caro ministro Padoa Schioppa, a quando la firmetta per noi in calce ad un decreto?
Luigi Nicolais, ministro della Funzione pubblica
"...il ministro dell’Economia è il primo a sapere che la regolarizzazione dei precari costa poco, perché si tratta di personale che già riceve uno stipendio. E sa anche che spesso si tratta di risorse indispensabili." Corriere della Sera via funzionepubblica.it
E allora: chi, cosa, perché aspettiamo?
RdB Pubblico Impiego
ALLA CURA "PESANTE" DEL GOVERNO,
UNA RISPOSTA ALTRETTANTO PESANTE DEI LAVORATORI
I primi atti del governo Prodi danno subito la misura di quale sia la "cura" per il risanamento della finanza pubblica e a chi verrà presentato il conto.
Una manovra di oltre 40 miliardi tra "manovrina" e Finanziaria a base di tagli al welfare e al pubblico impiego.
Ai tagli annunciati alla sanità, pensioni e enti locali si aggiunge la cancellazione (moratoria) dei contratti pubblici.
Questo governo inizia la sua attività, oltre che individuando nei lavoratori dipendenti il bacino da cui far uscire le lacrime e il sangue, calpestando tutte le regole e i diritti dei lavoratori pubblici ad un contratto che riadegui i salari al carovita.
Il non rispetto dei rinnovi contrattuali da parte del governo porterà i lavoratori a dare una risposta altrettanto dura: scioperi selvaggi, blocco delle attività e proteste spontanee saranno la tempesta che raccoglierà chi semina vento.
"Certo è che una premessa simile non era stata fatta nemmeno per Berlusconi, e pure erano stati ai santi apostoli e gli avevano parlato e poi anche creduto....
Ora che il nuovo Governo si mostra per quel che è davvero, è inutile piangere sul latte versato o cominciare con la solita solfa dei l'avevamo detto.
Ora bisogna rimboccarsi le maniche ed agire........."
Comunicazione di servizio democratico
Da questo momento non sarà più possibile lasciare commenti in forma anonima. Chi volesse partecipare agli eventuali dibattiti è pregato di crearsi un account, gratuito naturalmente, collegandosi al sito www.splinder .com.
Saluti, come sempre, cordiali...
VOGLIA DI LIBERTA'...
Apparente respiro di sollievo per i dipendenti pubblici che si assentano dal luogo di lavoro per motivi non attinenti al servizio.
Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 15983/06 (depositata il 10 maggio scorso), hanno stabilito che il dipendente pubblico che si allontana dal luogo di servizio, senza permesso e senza obliterare il proprio cartellino nell’apposito orologio marcatempo, non commette il reato di falso ideologico (la cui pena può arrivare anche a dieci anni di reclusione).
La citata sentenza non manca, però, di precisare che “ove tali attestazioni del pubblico dipendente siano utilizzate, recepite, in atti della Pubblica Amministrazione, a loro volta attestativi, dichiarativi o di volontà della stessa, tanto può dar luogo ad ipotesi di falso per induzione, ai sensi dell’articolo 48 c.p.”. Capitanata.it
Il cartellino marcatempo ed i fogli di presenza sono destinati ad attestare solo una circostanza materiale che afferisce al rapporto di lavoro tra il pubblico dipendente e la pubblica amministrazione, ed in ciò esauriscono in via immediata i loro effetti, non involgendo affatto manifestazioni dichiarative, attestative o di volontà riferibili alla Pa.
Il pubblico dipendente, in sostanza non agisce neppure indirettamente per conto della Amministrazione, ma opera come mero soggetto privato, senza attestare alcunché in ordine all’attività della stessa. I cartellini marcatempo ed i fogli di presenza dei pubblici dipendenti, pertanto, non sono da considerarsi atti pubblici. Nursind.it
Uè, beninteso qui non si fa alcuna apologia di reato. Sul luogo di lavoro non si bara! Leggetevi anche l'Analisi della pronuncia della Corte di Cassazione quì, su denaro.it
E DI COCCOLE
Può scattare la multa nei confronti del datore di lavoro che «trascura» il dipendente caduto in una profonda depressione. La stessa sanzione può essere applicata al medico aziendale se non dispone tutti gli accertamenti specialistici nei confronti dell'impiegato affetto da depressione. Lo sancisce la Corte di Cassazione che ha reso defintiva la sanzione dell'ammenda (non se ne precisa l'èntità nella sentenza 20220) inflitta rispettivamente ad un datore di lavoro e al medico dell'azienda «Alenia» di Nola, 'reì di non essersi presi cura, ciascuno per le proprie competenze, dei disturbi di cui soffriva un dipendente affetto da «disturbo d'adattamento con stato di conflitto nell'ambiente di lavoro». In particolare, la Terza sezione penale della Cassazione, confermando l'ammenda a Giorgio O., datore di lavoro e a Francesco O., medico dell'azienda, ha sottolineato che il primo, mutando mansioni al dipendente affetto da depressione (lo aveva nominato specialista in ingegneria della manutenzione con tanto di trasferimento), «non aveva curato di assicurargli un'adeguata formazione professionale», e il secondo perchè, «in qualità di medico competente non aveva richiesto al datore di lavoro la visita medica specialistica sul lavoratore» depresso. Da annotare che il dipendente, ben conoscendo i suoi problemi, aveva espressamente richiesto dei controlli specialistici dal momento che i suoi disturbi depressivi erano correlati al fatto che si sentiva «inadeguato rispetto alle mansioni assegnategli». A comminare la sanzione al datore di lavoro e al medico aziendale era stato il Tribunale di Nola, il 23 aprile del 2004. Invano Giorgio O. e Francesco P. si sono rivolti alla Cassazione per alleggerire la loro posizione. In particolare, il datore di lavoro ha fatto presente che il cambio di mansioni del lavoratore presupponeva comunque competenze che sicuramente erano in suo possesso. La Cassazione ha respinto entrambi i ricorsi. E al dirigente aziendale ha ricordato che «non è puntuale» il motivo di difesa secondo il quale «non occorreva alcun aggiornamento formativo» per il lavoratore depresso cui erano state cambiate le mansioni. In quanto era suo dovere "assicurargli una adeguata formazione". il Tempo
Senza titolo

La legge... eccola! Pregasi notare l'articolo 4, comma 6...
* Chiediamo sempre venia a Vauro per l'uso e per le distorsioni che apportiamo alle sue vignette tentando una misera decontestualizzazione in puro stile pseudodadaista...
Comunicazione di servizio bis... ter... quater!
Sono due anni e mezzo che offriamo a tutti i colleghi, iscritti o non a qualsiasi sindacato: confederale e non, antagonista e non, di destra, di centro e di sinistra di partecipare attivamente a questo blog in un'ottica di democraticità assoluta.
Se in questo lasso di tempo solo Federico Righi ha ritenuto giusto "approfittare" di questo modesto strumento per proporre il suo punto di vista non è a noi che lo dovete imputare bensì alla vostra stessa vigliaccheria che vi induce, spesso, ad optare per la contumelia anonima in luogo dell'apporto costruttivo firmato.
Chi è causa del suo mal... non rompa le palle al prossimo!!!
Da un'indagine su 104 capoluoghi di provincia si conferma la tendenza al graduale spostamento dei Comuni verso le aliquote più alte Uil, Ici 'media' a 142,07 euro
Ma c'è chi paga fino al quadruplo
E pagherà ancora di più dopo la rivalutazione delle rendite
"Chiediamo una politica a favore dei dipendenti e dei pensionati"
ROMA - E' passata dai 189,77 euro del 2005 ai 192,89 euro del 2006 in media l'Ici nei Comuni italiani. I dati emergono da un'indagine della Uil riferita a 104 città capoluogo di Provincia, e si riferiscono alle case accatastate in A/2 (abitazione civile) di 80 metri quadri. Se si tiene conto anche delle case delle stesse dimensioni nella categoria A/3(abitazione economica e popolare) l'Ici scende in media a 142,07 euro. Un dato che però tiene conto di situazioni molto diverse: si va dai 468,50 euro di Bologna e dai 441,42 di Roma ai 39,47 di Cagliari e ai 19,90 di Reggio Calabria. Se si guarda alle città medie, in testa Rimini con 383,95 euro, seguita da Pisa con 355,90 euro e Verona con 338,90... continua, tratto da repubblica.it

Noi siamo liberi...
Noi sì. Noi abbiamo alle nostre spalle solo noi. Al nostro fianco solo noi. Davanti a noi, solo noi.
Il nostro riferimento, noi, siamo solo noi.
Noi, noi con la nostra storia che custodiamo con orgoglio.
Noi, noi che non ci informiamo sui nostri colleghi chiamando persone che conosciamo e che conoscono. Noi che non mandiamo a dire. Noi che ciò che pensiamo diciamo o scriviamo, senza mezzi termini: pane al pane, vino al vino.
Noi siamo liberi, noi sì.
Noi non abbiamo centri studi a nostra disposizione, non abbiamo senatori che ci firmano proposte di legge e non conosciamo apparati sindacal-politici che mandano avanti professorini.
Noi siamo liberi e schifiamo la cultura del servilismo, dell'apparato, del soldatino signorsì.
Noi schifiamo il potere che non sia democratico, Schifiamo il potere che vuole gestire per gestire.
Noi siamo liberi e conosciamo solo diritti e doveri; le concessioni non fanno parte della nostra cultura!
Noi proponiamo e chi ha occhi per vedere, cervello per comprendere e onestà intellettuale per ammetterlo sa che proponiamo, oh sì se lo sa!
Sono due anni che forniamo spunti, riflessioni e proposte concrete sotto forma di temini, incazzature, domande, barzellette, vignette e canzoncine. Chi vuole e sa comprendere ha già compreso, chi non vuole e non sa non lo comprenderà mai ma questa non è colpa nostra.
Noi siamo liberi ma siamo soli, la forza per concretizzare le nostre idee di decreto o concorsi blindati non ce l'abbiamo.
Abbiamo solo rabbia e libertà. Abbiamo la rabbia di chi capisce che politica e sindacati tutti permettono soprusi che vedono cento precari stabilizzati per decreto e 1570 no; 1781 ex lsu dell'inps affrontare e vincere tutti un concorso blindatissimo e 1570 no.
Abbiamo solo rabbia, libertà e un briciolo di forza per chiedere a chi di dovere: ma vi rendete conto dell'offesa verso il lavoratore insita nelle parole "le Amministrazioni bandiscono ulteriori concorsi per titoli relativamente ai profili professionali inferiori a copertura delle ulteriori vacanze createsi in seguito all'espletamento dei concorsi per i profili professionali superiori"?
Cos'è 'sto comma se non una concessione caritatevole donata al precario che ha invece il sacrosanto diritto di pretendere di lavorare per il profilo che gli compete!
Senza rancore
* Uno di questi giorni Vauro (l'originale è suo) ci palea per uso e modifiche abusive delle sue vignette ma lui sicuramente comprenderà e saprà perdonare.. è n'amico.
Comunicazione di servizio
Inviterei gli astanti tutti, postatori e commentatori, alla moderazione.
Il gestore di un blog, sorta di diario on-line, è equiparabile giuridicamente al direttore di una testata giornalistica.
Lo sostiene il giudice monocratico di Aosta, Eugenio Gramola, nelle motivazioni della sentenza di condanna per diffamazione emessa il 26 maggio scorso nei confronti di Roberto Mancini, giornalista aostano, accusato di essere il titolare del blog «Il bolscevico stanco». «Colui che gestisce un blog - si legge nelle motivazioni - altro non è che il direttore responsabile dello stesso, pur se non viene formalmente utilizzata tale forma semantica per indicare la figura del gestore e proprietario di un sito Internet». «Ma, evidentemente, la posizione di un direttore di una testata giornalistica stampata - prosegue il giudice - e quella di chi gestisce un blog (e che, infatti, può cancellare messaggi) è, mutatis mutandis, identica. Il gestore di un blog ha infatti il totale controllo di quanto viene postato e, per l'effetto, allo stesso modo di un direttore responsabile, ha il dovere di eliminare quelli offensivi». Secondo la sentenza, quindi, il gestore del blog risponde di tutto quanto sopra vi viene scritto, compresi i commenti lasciati da altre persone anche anonimamente...
Rapporto Ocse: “Frena la crescita dell’occupazione in Italia” Employment Outlook 2006: nel 2007 l'aumento sarà solo dello 0,4%. Da noi uno dei tassi di occupazione più bassi dell’area. E siamo indietro nella crescita dei salari, per lavoro alle donne e ai giovani. La disoccupazione nei paesi Ocse continuerà a diminuire ma l’occupazione cresce ancora troppo poco. Un terzo della persone in età lavorativa è disoccupato o inattivo. Necessarie politiche specifiche per i gruppi svantaggiati... continua qui: repubblica.it
Scusaci Federico se tagliamo il lungo post che tu riporti ma noi ci teniamo alla salute dei nostri anonimi lettori.
Ti rendi conto che i numeri contenuti in esso avrebbero potuto scatenare in qualcuno di loro una serie di ictus cerebrali. Povero cervello proprio, ci pensi? Oramai disabituato a lavorare e preordinato solo ad incamerare pedissequamente le parole altrui.
Se proprio gli vuoi parlare di numeri, postali così:
Esercizio
La maestra porta in classe 1570 mele per 1570 alunni. Se di queste 1570 mele, 785 se le pappano i bidelli, quanti alunni resteranno a bocca asciutta?
Svolgimento...
STATALI: INCONTRO NICOLAIS SINDACATI 14 GIUGNO
Il ministro per le Riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, ha convocato le organizzazioni sindacali per il 14 giugno. Lo si apprende da fonti sindacali. L' incontro servira' per fare una prima valutazione relativa alle problematiche del personale, all' organizzazione e innovazione nelle pubbliche amministrazioni.
Tra i temi sul tappeto quello relativo ai rinnovi contrattuali e al problema del precariato.
Stando alle ultime novità: proposta di legge RdB + resoconto Uilbac (v. circ. 1079) sulla riunione del 6 giugno u.s. presso il Dipartimento della Funzione Pubblica convocata per una prima ricognizione dei meccanismi e delle procedure che le singole amministrazione dovranno mettere in campo per la stabilizzazione dei precari, gradiremmo far arrivare alle orecchie del Ministro il nostro modesto ancorché straziante grido di dolore...
Visto che le cose non vanno per niente bene, visto che tutti si riempiono la bocca dicendo in giro di volerci aiutare per poi smentirsi nei fatti, visto che soli siamo (noi veri precari senza tutela alcuna) e soli rimarremo nei momenti topici (giacché i conigli e i figli di puttana sempre una tana troveranno credendo di tutelare i cazzi loro) noi alziamo la posta... tanto che ci costa?
Caro Ministro e cari sindacati
né concorso né legge: decreto*, grazie!!!
* giusto per non esser noiosi: né più né meno come i precari della Protezione civile
Tra l'altro è passato quasi un anno dal famoso sciopero del 24 giugno 2005 allor quando furono dettate ai vertici del Goverrno le seguenti chiarissime parole:
(050602) LAVORATORI PRECARI: MANIFESTAZIONE A PALAZZO CHIGI IL 24 GIUGNO - COMUNICATO STAMPA DI CARLO PODDA SEGRETARIO GENERALE DELLA FP-CGIL NAZIONALE
Il 24 giugno, sotto Palazzo Chigi, manifesteranno le lavoratrici ed i lavoratori precari delle Amministrazioni Centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici) per chiedere al governo la stabilizzazione dei loro rapporti di lavoro.
Non è accettabile che 8.000 persone contribuiscano a garantire il funzionamento degli uffici e dei servizi da anni senza avere nessuna certezza sul loro domani.
Il Governo, così come ha fatto per un centinaio di dipendenti del Dipartimento della Protezione Civile, deve emanare un provvedimento legislativo che ponga fine a questa situazione.
E’ questa l’unica strada percorribile per evitare conflitti e per far funzionare al meglio la Pubblica Amministrazione.
Roma, 9 giugno 2005
Parole sante!!!
Carme' aspe', addò vajeeeee?

spiegaci ancora 'sto fatto del 50 peeer ceentooooooo...
Se qualcuno pensa che la nostra dignità sia in vendita per un tozzetto di pane a tempo indeterminato. Se qualcuno pensa che siamo disposti a barattare la professionalità acquisita in otto anni di duro lavoro in cambio di una sicurezza che ci è già dovuta in maniera sacrosanta.
Se qualcuno pensa che per il precario non sia un sopruso regredire nella vita come nel lavoro. Se qualcuno pensa che ci accontentiamo delle briciole lasciate in giro dagli interni riqualificati. Se qualcuno pensa di sfruttare la nostra sete di giustizia infarcendo 14 pagine di belle parole per poi favorire spudoratamente altri che noi non siamo, beh questo qualcuno non ha capito un cazzo di noi, non ha capito un cazzo dei nostri disagi!
Siamo 250.000, quanti pensate di poterne convincere?
* la vignetta è di Vauro Senesi
COMPAGNI DITECELA TUTTA
Fateci capire. Secondo quanto abbiamo appreso ascoltando il file audio messo gentilmente a disposizione sul sito precari del fisco, in base alla legge il Governo dispone l'avvio di procedure concorsuali per soli titoli per la copertura con contratti a tempo indeterminato del numero dei posti risultanti dalla determinazione vacanti perché coperti con contratti precari, è così?
Nel nostro specifico caso sarebbero 1570 posti messi a concorso, giusto?
I concorsi per soli titoli culturali e di servizio sarebbero banditi nel rispetto delle seguenti modalità:
50% riservato ai dipendenti interni già a tempo indeterminato da riqualificare
50% ai lavoratori con contratti precari o esterni che siano in possesso dei titoli di servizio e culturali richiesti per l'accesso dall'esterno al concorso medesimo... E' più o meno così?
Nel nostro specifico caso 785 posti sarebbero destinati anzi esclusivamente riservati agli impiegati interni e 785 a noi precari in genere, interni o esterni, giusto?
I 785 sfigati tra noi avrebbero, l'anno successivo, la possibilità di partecipare ad un nuovo concorso per titoli relativamente ai profili professionali inferiori resisi vacanti in seguito al primo concorso sempre con le stesse modalità, è così?
Quindi nel nostro specifico caso 392 posti in quinta qualifica funzionale sarebbero riservati agli interni e 393 sarebbero destinati ai precari in genere, giusto?
Ancora, siccome la graduatoria avrebbe validità tre anni, l'amministrazione potrebbe bandire un ulteriore bando per l'altro anno successivo, sempre per la qualifica inferiore e sempre con le modalità previste dalla legge, a cui potrebbero partecipare i 392 precari esclusi, è così?
Ergo nel nostro specifico caso 196 posti in quarta qualifica funzionale sarebbero riservati agli interni e 196 sarebbero destinati ai precari in genere, giusto?
Ricapitolando. Paradossalmente, e ribadiamo paradossalmente, potrebbe verificarsi una situazione del genere:
Nel 2007 sarebbero assunti nei ruoli dell'Agenzia 785 tra noi ltd in sesta qualifica funzionale.
Nel 2008 sarebbero assunti nei ruoli dell'Agenzia 392 tra noi ltd in quinta qualifica funzionale.
Nel 2009 sarebbero assunti nei ruoli dell'Agenzia 196 tra noi ltd in quarta qualifica funzionale.
In fin della fiera mancherebbero all'appello 196 colleghi e solo 785 manterrebbero l'attuale qualifica funzionale ma chissenefrega, vuoi vede' che fra gli sfigati ci vado a capitare proprio io?!
Compagni cari, non ci siamo, proprio non ci siamo.
A parte il fatto che non capiamo la ratio che spinge a riservare il 50% dei posti nostri ai colleghi a tempo già indeterminato in una procedura concorsuale prevista da una legge che dovrebbe risolvere una volta per tutte la precarietà nel pubblico impiego.
La precarietà è il vero problema. La precarietà non la (altrettanto legittima rivendicazione, per carità) riqualificazione dei colleghi a tempo indeterminato. E questo disegno di legge, così come appare a noi (saremo lieti di essere smentiti), non la risolve assolutamente. Se pure passasse il vaglio della Corte Costituzionale (consentiteci i nostri modesti dubbi in merito al 50% dei posti riservati quandanche la stessa Corte ha qualche volta espresso parere positivo in merito) rischierebbe di lasciare, se applicata alla lettera, il 50% dei precari al palo: 125.000 persone in generale, 785 tra noi ltd del Territorio.
Cari compagni, se volete il nostro modesto appoggio, eliminate quella vergognosa percentuale. Portatela a zero.
Tutti i posti a tempo indeterminato in sesta qualifica occupati da noi temporaneamente a tempo determinato devono essere nostri. Tutti, nessuno escluso!!!
Ascoltata la relazione della signora Carmela Bovino dal sito Precari del fisco.
Avendo, per il momento, la sola possibilità di accedere al titolo dell'ormai famoso DDL presentato al Senato della Repubblica col numero 562, ci pregiamo di postare le nostre modeste proposte di modifiche relative allo stesso titolo.
Da: "Norme per la stabilizzazione, attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato, dei lavoratori con contratto di lavoro atipico, assegni di ricerca o similari, LSU e dipendenti delle ditte e cooperative appaltatrici dei servizi pubblici, operanti nelle pubbliche amministrazioni"
A: "Norme che mediante la scusa della stabilizzazione, attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato, dei lavoratori con contratto di lavoro atipico, assegni di ricerca o similari, LSU e dipendenti delle ditte e cooperative appaltatrici dei servizi pubblici, operanti nelle pubbliche amministrazioni, parano il culo a chi il culo parato già ce l'ha: l'impiegato a tempo indeterminato da riqualificare senza fare o rischiare un cazzo"
Signori, compagni, attenzione. Per il momento, potendo contare solo su un file audio illustrativo ci limitiamo al piccolo tocco d'ironia sperando d'aver inteso malissimo il messaggio lanciato nell'assemblea romana. Aspettiamo, come tutti, il testo completo della legge...
Ad maiora
PICCOLA PARENTESI DA TERRE D'OLTREMARE
Capita che ai bimbi palestinesi sia negato il diritto allo studio attraverso la negazione del passaggio ad uno dei numerosi check point di cui sono disseminati i territori occupati dall'esercito israeliano.
Capita anche che i bimbi, pur di non arrendersi all'evidente sopruso, mostrino i denti ai militari coi mitra spianati...






Capita invece in Italia, che quando si tratta di scendere in piazza per veder riconosciuto il diritto alla stabilizzazione, su 1500 omaccioni cresciuti e pasciuti se ne presentino qualche decina e che il 90% di questi si dissolva ben presto fra pizzerie e trattorie scambiando una manifestazione per una scampagnata...
Boh, chissà, magari anche noi un dì dimostreremo (almeno una parte, cazzo) degli attributi di queste bambine...
copyright vedi angolino foto
Si è tenuto oggi (30 maggio, nds) un pranzo di lavoro tra il Ministro Nicolais e il Ministro Padoa Schioppa e i rispettivi Capi di Gabinetto cons. Stancanelli, per l'innovazione tecnologica e la funzione pubblica, cons. De Ioanna per l'economia e le finanze.
L'incontro tra i responsabili dei due dicasteri ha avuto risvolti molto proficui essendo stati subito affrontati tutti i temi che interessavano direttamente il Ministero per l’Innovazione e la Riforma nella Pubblica Amministrazione.
L'incontro ha avuto come oggetto da un lato il nodo del necessario rafforzamento dei processi di innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione e dall'altro le vicende legate al settore del lavoro nella Pubblica Amministrazione.
L'occasione di confronto ha reso possibile la discussione su prime linee guida intorno all'elaborazione delle proposte da assumere nel DPEF da presentare al Parlamento
Il Ministro Nicolais ha ribadito la necessità impellente di avviare una fase ricognitiva delle situazioni di precariato esistenti nell’ambito della Pubblica Amministrazione, per valutare i percorsi più idonei affinché in tempi brevi possa essere garantito un percorso di stabilizzazione per i lavoratori investiti da questo fenomeno e offrire agli stessi le opportune garanzie al fine di infondere tranquillità per il loro futuro.
"E' una mia priorità avviare una forte integrazione tra il rilancio dell'Innovazione Tecnologica e i processi di formazione e valorizzazione del personale della Pubblica Amministrazione - dichiara il Ministro Nicolais - Dalla messa a sistema di questa rete deriverà beneficio in termini di maggiore efficienza e di razionalizzazione della spesa nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo bisogno di una svolta politica nel concepire il cambiamento dell’organizzazione del lavoro pubblico, che tenda sempre più ai parametri comunitari"