in memoria di
Pasquale Pellegrino


 
mercoledì, 25 ottobre 2006

NIENTE DI NUOVO, CHE NOI SI SAPPIA...

V Commissione - Resoconto di mercoledì 25 ottobre 2006

AVVERTENZA

 Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007).
C. 1746-bis Governo.

XI Commissione - Resoconto di mercoledì 25 ottobre 2006

 Mercoledì 25 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI.

7-00058 Cordoni ed altri: Precariato nelle pubbliche amministrazioni.
(Seguito della discussione e rinvio).

La Commissione prosegue la discussione, rinviata nella seduta del 18 ottobre 2006.

Gianni PAGLIARINI, presidente, ricorda come sia iniziata la discussione della risoluzione in titolo, con la sua illustrazione e gli interventi di alcuni membri della Commissione.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

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venerdì, 20 ottobre 2006

TUTTI INSIEME ALLA META

... senza usufruire di ordini di servizio che nulla hanno a che vedere con l'AII 2006. Ordini che rischiano di creare scompigli, malumori e spaccature tra i colleghi in un momento, per noi tutti, tanto delicato.

Aspettiamo l'agognata stabilizzazione e dopo, solo dopo, potrete aprire, senza destar il benché minimo sospetto tra noi, tutte le danze che vi andrà d'aprire.

NB la didascalia è riferita solo ed esclusivamente ai colleghi di Napoli

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giovedì, 19 ottobre 2006

PER LA CRONACA

RISOLUZIONI

Mercoledı` 18 ottobre 2006. — Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per le riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione Gian Piero Scanu.

7-00058 Cordoni ed altri: Precariato nelle pubbliche amministrazioni.

La Commissione inizia la discussione.

Elena Emma CORDONI (Ulivo) illustrando la risoluzione in titolo, sottolinea l’importanza del tema affrontato, che riguarda la condizione soggettiva di molti lavoratori e che coinvolge anche la qualita` della pubblica amministrazione e dei servizi da questa rivolti ai cittadini. Per tali motivi e` opportuno costruire un processo di stabilizzazione volto a ridurre le situazioni di precariato, in tal modo ponendo fine ad una prassi che – anche a fronte dei reiterati blocchi delle assunzioni previsti nelle precedenti leggi finanziarie – non sempre ha risposto ad una effettiva necessita` di strumenti di lavoro flessibili.
La risoluzione non si limita a prendere in considerazione il precariato nella pubblica amministrazione in senso stretto ma intende riferirsi anche agli enti locali, alla scuola e al sistema sanitario, realta` che rispondono a logiche ed esigenze diverse, con distinte modalita` di impiego delle figure precarie. Se si guarda, ad esempio, al sistema sanitario si puo` osservare come siano coinvolte nel processo di precarizzazione anche professionalita` elevate, quali le figure mediche, assai di frequente assunte a tempo determinato.
L’auspicio che formula e` che il confronto in Commissione possa, senza essere banalizzato, cogliere da vicino la problematicita` dell’argomento, anche al fine di verificare le effettive esigenze, dal punto di  vista delle risorse lavorative, delle amministrazioni pubbliche. Cio` al fine di delineare possibili percorsi di stabilizzazione, rispetto ai quali occorrera` tenere conto, come detto, di una molteplicita` di situazioni e di forme contrattuali. Ricorda in proposito come nel corso dell’audizione svoltasi in Commissione, il Ministro Nicolais aveva espresso la volonta` di definire tali percorsi e come sul punto alcune soluzioni siano state inserite nel disegno di legge finanziaria all’esame del Parlamento, mentre altre sono state rinviate, mediante normative di proroga o di rifinanziamento.
Ritiene, in ogni caso, che non si debba ridurre la risoluzione in esame ad una mera discussione sui numeri della stabilizzazione, ma piuttosto sulle strategie da porre in campo per rendere piu` efficaci e razionali i percorsi che consentono di pervenire ad una maggiore stabilita` degli organici. Rileva in proposito come, da questo punto di vista, sia opportuno intervenire, fra l’altro, anche rispetto agli enti locali, ai quali va lasciata – pur sottolineando le esigenze di contenimento della spesa e di rispetto del patto di stabilita` – la liberta` di operare in piena sovranita` nella direzione di una stabilizzazione del personale; giudica opportuno, in proposito, che possa essere acquisito anche l’orientamento del Ministero degli Affari Regionali e delle autonomie locali.
Auspica, in conclusione, che la risoluzione possa essere condivisa, invitando ad un impegno comune della Commissione.

Il seguito qui... camera.it con gli interventi di:

Simone BALDELLI (FI)
Alberto BURGIO (RC-SE)
Donata LENZI (Ulivo)
Sestino GIACOMONI (FI)
Augusto ROCCHI (RC-SE)
Gianni PAGLIARINI, presidente,

Il sottosegretario di Stato Gian Piero SCANU conferma l’intenzione del Governo di disporsi operativamente per la conclusione della risoluzione nel corso della prossima settimana.
Sottolinea l’interesse
particolare del professor Nicolais ai temi affrontati e assicura la presenza del Ministro la prossima settimana, purtroppo impedita oggi da impegni istituzionali.
Anticipa
sin d’ora che il Governo e` lieto di vedere cosı` utilmente rappresentata l’ampiezza di un fenomeno, qual e` quello del precariato nella Pubblica amministrazione, rispetto al quale occorre avere comuni responsabilita` .
Auspica pertanto che
sul testo della risoluzione si possa pervenire ad un’ampia condivisione.

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mercoledì, 18 ottobre 2006

CAMERA DEI DEPUTATI - XV LEGISLATURA
Resoconto della XI Commissione permanente
(Lavoro pubblico e privato) di Martedì 17 ottobre 2006

EMENDAMENTI E ARTICOLI AGGIUNTIVI
(in rosso quelli ritirati, in blu quelli approvati dalla Commissione)

ART. 57

Al comma 2, terzo periodo, sostituire le parole: Le amministrazioni possono continuare ad avvalersi del personale, con le seguenti: Le amministrazioni continueranno ad avvalersi del personale.
1746-bis/XI/57. 2. Pagliarini.

Al comma 5, sostituire le parole: ad una spesa pari al 40 per cento di quella, con le seguenti: ad una spesa non inferiore al 40 per cento di quella.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 1, lettera b), capoverso articolo 11, comma 1, dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
f) oltre 100.000 euro, 47 per cento.
1746-bis/XI/57. 3. Pagliarini.

Dopo il comma 5, inserire i seguenti:

5-bis. Le amministrazioni di cui al comma 4 provvedono a trasformare a tempo determinato i rapporti di lavoro precario, impiegato stabilmente in attività permanenti e proprie delle amministrazioni, gradualmente, in rapporto a quelli trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
5-ter. Entro il 31 dicembre 2009, le amministrazioni di cui al comma 4 stabilizzano il personale in possesso dei requisiti di cui al comma 2. Per il personale di cui al comma 5-bis, la stabilizzazione avviene al conseguimento dei requisiti di cui al comma 2 e con le stesse modalità.
1746-bis/XI/57. 4. Pagliarini.

Dopo il comma 5, inserire i seguenti:

5-bis. Le amministrazioni di cui al comma 4 del presente articolo provvedono, secondo i criteri e i vincoli previsti dal medesimo comma 4, a trasformare a tempo determinato i rapporti di lavoro precario, impiegato stabilmente in attività permanenti e proprie delle amministrazioni, gradualmente, in rapporto a quelli trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
5-ter. Entro il 31 dicembre 2009, le amministrazioni di cui al comma 4 stabilizzano il personale in possesso dei requisiti di cui al comma 2. Per il personale di cui al comma 5-bis, la stabilizzazione avviene al conseguimento dei requisiti di cui al comma 2 e con le stesse modalità.
1746-bis/XI/57.4. (Nuova formulazione). Pagliarini.

Sostituire il comma 7 con il seguente:

7. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le amministrazioni pubbliche attuano le procedure di conversione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato dei contratti di formazione e lavoro prorogati ai sensi dell'articolo 1, comma 243, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
1746-bis/XI/57. 5. Pagliarini.

Al comma 9, dopo le parole: Poste italiane S.p.a, aggiungere le seguenti: all' istituto poligrafico e alla Zecca dello Stato S.p.a.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 1, lettera b), capoverso articolo 11, comma 1, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:
f) oltre 100.000 euro, 45 per cento.
1746-bis/XI/57. 6. Rocchi, Burgio, De Cristofaro.
 
Aggiungere in fine il seguente comma:

14-bis. Ferma restando la validità ordinaria delle graduatorie, i termini di validità delle graduatorie per le assunzioni di personale presso le amministrazioni pubbliche di cui agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, che scadono nel corso dell'anno 2007, sono prorogati di un triennio.
1746-bis/XI/57. 7. Schirru, Di Salvo.

Aggiungere in fine il seguente comma:

14-bis. Ferma restando la validità ordinaria delle graduatorie, i termini di validità delle graduatorie per le assunzioni di personale presso le amministrazioni pubbliche di cui agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, che scadono nel corso dell'anno 2007, sono prorogati fino al 31 dicembre 2007.
1746-bis/XI/57.7. (Nuova formulazione). Schirru, Di Salvo.

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martedì, 17 ottobre 2006

UNA RISOLUZIONE NON SI NEGA A NESSUNO

Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00058
presentata da
ELENA EMMA CORDONI
lunedì 9 ottobre 2006 nella seduta n.049

La XI Commissione,

premesso che:

il precariato nelle pubbliche amministrazioni, così come definite dall'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ha ormai raggiunto dimensioni inaccettabili, e in assenza di radicali interventi correttivi, è destinato a aumentare ulteriormente, con gravissimo danno sia per i diritti di decine di migliaia di lavoratori precari, sia per la stessa funzionalità della macchina pubblica;

secondo gli ultimi dati disponibili della Ragioneria generale dello Stato, nel 2004 il numero dei lavoratori precari nella pubblica amministrazione, escluso il comparto scuola, ammontava ad oltre 164 mila unità, cifra sicuramente approssimata per difetto poiché si riferisce ad unità annue che non corrispondono alla quantità effettiva dei lavoratori precari, e oltre 101 mila contratti di collaborazione coordinata e continuativa, mentre secondo i dati del Ministero dell'istruzione nell'anno scolastico 2005-2006 i precari nel comparto scuola erano oltre 114 mila;

gli indiscriminati tagli agli organici del personale ed il blocco, totale o parziale, del turn over portati avanti dal Governo nella passata legislatura, hanno determinato una crescita esponenziale del fenomeno e, contestualmente un forte invecchiamento e la mancata acquisizione di nuove competenze e professionalità;

il ricorso massiccio al lavoro precario risponde ad una logica di risparmio meramente contabile e di breve periodo, stante il diverso grado di produttività del lavoro precario rispetto al lavoro stabile;

occorre invertire questa tendenza puntando decisamente al superamento del precariato e alla stabilità degli organici quale premessa per il recupero di efficienza ed efficacia dell'azione della pubblica amministrazione al servizio dei cittadini e del sistema delle imprese;

peraltro, i dati macro economici sembrano evidenziare che il numero dei pubblici dipendenti italiani è del tutto in linea con la media della U.E. ed in qualche caso significativamente inferiore a quello di importanti Stati membri come Gran Bretagna o Francia (dato ripreso dal «Patto per il lavoro pubblico»);

nel corso dell'audizione del Ministro della funzione pubblica del 2 agosto è emersa la volontà di avviare un confronto con le organizzazioni di lavoratori per l'avvio di un tavolo tecnico sullo specifico tema del precariato e allo stesso tempo di comprendere, in tempi brevi, l'effettiva entità del fenomeno e individuare le forme contrattuali utilizzate, i settori di impiego, il livello delle competenze, gli anni di esperienza attraverso l'azione degli uffici del dipartimento della funzione pubblica impegnati a delineare una reale radiografia del mondo del precariato presente nell'amministrazione. Così come è emerso nel corso dell'audizione del Ministro del lavoro (27 giugno) il più complessivo obiettivo del Governo per un contrasto alla precarizzazione, in tutte le sue forme, favorendo «percorsi di stabilizzazione che possano consentire un passaggio dalla flessibilità alla stabilizzazione del lavoro»;

molti servizi costituiti in questi anni, per esempio i centri per l'impiego, finanziati dal Fondo Sociale Europeo, si troveranno nell'impossibilità di proseguire il proprio lavoro venendo meno il canale di finanziamento degli stessi;

il precariato nella pubblica amministrazione è un universo composito che racchiude diverse formule di impiego, percorsi diversificati e molteplici livelli di qualificazione: alcuni lavoratori hanno fatto concorsi per essere selezionati, certuni vengono assunti per chiamate nominative, altri in base a chiamate per anzianità di collocamento;

nella costruzione di un progetto di stabilizzazione è necessario tener conto degli oneri per le amministrazioni interessate e dei necessari tempi tecnici per l'inserimento stabilizzato di detti lavoratori, in funzione delle esigenze organizzative e dei processi di eventuale sostituzione del personale e, pertanto, l'obiettivo dovrà necessariamente essere raggiunto in alcuni anni attraverso un percorso che porti nella direzione prefissata, stante anche la disponibilità delle organizzazioni sindacali a negoziare, in sede di rinnovo contrattuale, possibili forme di solidarietà volte alla stabilizzazione dei lavoratori precari (si veda in proposito il «Patto per il lavoro pubblico», sottoscritto dalle confederazioni CGIL, CISL e UIL della funzione pubblica, del 24 luglio 2006);

a fronte di analoghi fenomeni, altri paesi hanno avviato per tempo programmi di stabilizzazione con appositi provvedimenti come ad esempio la legge n. 2 del 2001 della Francia, relativa al riassorbimento del lavoro precario e alla modernizzazione del reclutamento nel settore pubblico, con soluzioni che forse in parte possono essere riproposte nel nostro ordinamento,
impegna il Governo:
a fornire al Parlamento, in tempi quanto più celeri, i dati relativi all'entità del fenomeno della precarietà nella P.A. elaborati dal Dipartimento della funzione pubblica, disaggregati in ragione delle diverse figure contrattuali praticate, nonché gli esiti del tavolo tecnico avviato con le parti sociali;

porre termine al ricorso a tali forme contrattuali, se non in casi assolutamente straordinari e circoscritti;

predisporre un piano pluriennale per la stabilizzazione complessiva, con la previsione di apposite forme di sostegno degli enti locali (in particolare i piccoli comuni);

ad attivarsi per prevedere procedure di assunzione diretta per quelle figure contrattuali che abbiano già superato procedure selettive con bandi pubblici;

ad adottare iniziative volte a prevedere forme di riconoscimento dei periodi di lavoro prestato, in ragione della anzianità maturata, con qualsiasi forma contrattuale, da far valere in occasione di procedure selettive, ad esclusione delle figure apicali di nomina politica;

avviare una severa verifica, anche con procedimento a campione, circa la reale rispondenza tra le concrete forme di utilizzazione di detti lavoratori e la natura giuridica dei contratti applicati.

(7-00058)
«Cordoni, Delbono, Motta, Rocchi, Pagliarini, Bellanova, Di Salvo, Lenzi».  camera.it

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lunedì, 16 ottobre 2006

LEGGE FINANZIARIA: AVVIO DELL'ESAME

dopo le audizioni della scorsa settimana si entra nel vivo dei lavori...

La V Commissione Bilancio ha iniziato, in sede referente, l'esame congiunto dei disegni di legge recanti Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) (C1746-bis Governo) e Previsione del bilancio dello Stato per l'anno 2007 e bilancio pluriennale 2007-2009 (C1747 Governo).  camera.it

Ora a Montecitorio la corsa e' per portare in Aula entro giovedi' il decreto fiscale. Con l'audizione del Governatore della Banca d'Italia e l'aggiornamento di quella con gli Enti Locali si e' chiuso il tour de force informativo delle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Da domani (oggi, nds) la discussione generale sulla Finanziaria prosegue in commissione, che dovra' anche fissare il termine per gli emendamenti. Inizialmente era previsto che la Finanziaria arrivasse in Aula il 6 novembre, ma i tempi sono slittati e la Camera deve prima concludere l'esame del decreto fiscale. Da giovedi', invece, dovrebbe arrivare in Aula a Montecitorio il decreto fiscale collegato alla Finanziaria, probabilmente a partire da giovedi'. Giovedi' scorso sono stati presentati gli emendamenti al decreto: dai gruppi parlamentari ne sono arrivati 1.200 circa, mentre dal governo una trentina. Esecutivo e relatore, l'onorevole Laura Fincato, possono comunque presentarli in ogni momento. Da domani, la commissione si occupera' di votarli per poi rinviare provvedimento ed emendamenti all'Aula. Sugli emendamenti si votera' probabilmente a oltranza, per riuscire a rispettare i tempi. In base al calendario dei lavori, infatti, se l'esame del decreto fiscale non comincera' entro la settimana, dovra' andare in coda al provvedimento sulla giustizia, il cui esame comincera' la settimana successiva a questa. Si allungherebbero cosi' i tempi per discutere e votare la Finanziaria. Secondo l'opposizione, se questo si verificasse l'eventuale terza lettura a Montecitorio sulla Finanziaria andrebbe a cadere nella settimana fra Natale e Capodanno. repubblica.it

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giovedì, 12 ottobre 2006

COSI', GIUSTO PER...

CAMERA DEI DEPUTATI - XV LEGISLATURA
Resoconto della XI Commissione permanente
(Lavoro pubblico e privato)

Legge finanziaria per l'anno 2007.
C. 1746-bis Governo.

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore

Misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro (articoli 178, 57, 58, 59): in più occasioni, il Governo ed in particolare il Ministro del lavoro hanno posto come obiettivo, a proposito di mercato del lavoro, la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e dunque favorire e incentivare il passaggio dell'impiego precario e instabile a quello a tempo indeterminato, in questo correggendo e migliorando parte della legge 30...

Per quanto riguarda il settore pubblico è prevista la stabilizzazione del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, purché assunto mediante procedura di natura concorsuale. L'articolo 57 detta infatti disposizioni in ordine alle assunzioni di personale da parte di pubbliche amministrazioni. Si prevede: la possibilità per i Corpi di Polizia di effettuare assunzioni di personale per un contingente complessivo non superiore a 1.000 unità; l'avvio di una graduale stabilizzazione del personale a tempo determinato in possesso di determinati requisiti; limitazioni per alcune pubbliche amministrazioni alla possibilità di assumere personale a tempo indeterminato per gli anni 2008 e 2009; camera.it

Alberto BURGIO (RC-SE) giudica la relazione svolta dal collega Miglioli equilibrata... ivi camera.it pag 143
In particolare, con riferimento all'articolo 57, potrebbe essere significativamente aumentata la quota di stabilizzazione, fino a comprendere tutti i lavoratori precari della pubblica amministrazione, considerato che essi prestano in realtà un'attività continuativa regolarmente retribuita e che non dovrebbero pertanto determinarsi aumenti di oneri in conseguenza della stabilizzazione. Osserva peraltro come, in generale, l'aumento dei posti di lavoro non debba essere considerato alla stregua di un costo, essendo comparativamente più onerosi - da un punto di vista finanziario e sociale - i trattamenti di disoccupazione e l'assistenza sociale.

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mercoledì, 11 ottobre 2006

ESAME DELLA LEGGE FINANZIARIA

Le Commissioni II Giustizia, IV Difesa, VIII Ambiente, IX Trasporti, XII Affari sociali, XIII Commissione Agricoltura hanno avviato in sede consultiva, per il parere alla V Commissione Bilancio, l'esame congiunto della Legge finanziaria per l'anno 2007 (C1746-bis Governo) e del Bilancio dello Stato per l'anno 2007 e del bilancio pluriennale per il triennio 2007-2009 (C1747 Governo). camera.it

Idem per le Commissioni III Affari esteri, VI Finanze, VII Cultura, X Attività produttive, XI Lavoro, mentre hanno proseguito l'esame le Commissioni I Affari costituzionali,  XIV Politiche UE.

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lunedì, 09 ottobre 2006

CHI, E COME, CI STABILIZZERA'?

visto che, secondo le iene, un deputato su tre farebbe uso di droghe... fonte adnkronos.com

* le vignette originali, malamente da noi ricomposte, sono di vauro!

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domenica, 08 ottobre 2006

UN QUALCOSA IN PIU' - PER LA CRONACA

La relazione del Ministro Padoa Schioppa allegata alla Finanziaria 2007

Le disposizioni contenute nell'art. 57 - Assunzione di personale -, pur rispondendo alle esigenze di contenimento delle spese di personale, consentono di salvaguardare le esigenze di funzionamento delle amministrazioni pubbliche e di avviare il procedimento di stabilizzazione del personale precario.

Comma 3 - Al fine di evitare disparità di trattamento con il personale in servizio a tempo determinato (disciplinato dai commi da 237 a 242 della Legge 23/12/2205 n. 266), si prevede la possibilità di applicare anche a tale personale, purché in possesso dei prescritti requisiti, le modalità di assunzione contemplate al comma 2.

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sabato, 07 ottobre 2006

BREVI NOTIZIE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
(neutre per noi, forse non buone per i colleghi precari delle Poste SpA)

«La V Commissione bilancio, tesoro e programmazione, esaminato il disegno di legge finanziaria per il 2007 (A.C. 1746) ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento...

RITIENE

il disegno di legge finanziaria per il 2007 conforme alle disposizioni in materia di copertura finanziaria stabiliti dalla vigente disciplina contabile;

esaminato altresì il disegno di legge sulla base delle disposizioni che definiscono il contenuto proprio della legge finanziaria di cui all'articolo 11, comma 3, della citata legge n. 468 del 1978;

RITIENE

di sottoporre all'attenzione del Presidente della Camera, al fine delle decisioni da assumere, le seguenti disposizioni suscettibili di essere valutate estranee al contenuto proprio della legge finanziaria:
A) disposizioni di carattere ordinamentale e organizzatorio che, secondo le indicazioni contenute nella relazione tecnica, non comportano effetti finanziari né concorrono in via strumentale ai fini della manovra di bilancio:
l'articolo 57, comma 8, il quale vincola le amministrazioni a immettere in ruolo il personale della società Poste italiane SpA e dell'Istituto poligrafico dello Stato comandato presso di esse prima di procedere a reclutamenti mediante concorso pubblico. Si tratta di disposizioni il cui effetto è di porre vincoli a carico delle amministrazioni interessate e non, a differenza delle norme che consentono la proroga dei comandi in essere, di assicurare un assetto più efficiente delle stesse;

camera.it

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giovedì, 05 ottobre 2006

LEGGE FINANZIARIA 2007 - RELAZIONE TECNICA

Stabilizzazione del personale a tempo determinato e proroga dei relativi contratti.
Inquadramento del personale in posizione di comando (commi 2, 3, 7, 8 e 9)

Per quanto concerne il percorso di graduale stabilizzazione del personale precario, nel rispetto dei requisiti di cui al comma 2, va tenuto presente che in relazione ai numerosi provvedimenti di proroga intervenuti nel tempo, gli oneri del personale assunto con contratto a tempo determinato ed ascrivibile alla fattispecie “precariato storico”, risultano ormai incorporati nei tendenziali di spesa.
Di tali circostanze si è tenuto conto nell’ambito di un’organica e quanto mai necessaria revisione dei tendenziali operata prima in sede di “due diligence” e poi sulla base dei primi aggiornati elementi del conto annuale 2005. Ciò in relazione ai vincoli derivanti dall’ordinamento vigente per la spesa da sostenere ai fini delle assunzioni di personale correlate alle principali tipologie di lavoro flessibile (rapporti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione coordinata e quantitativa) ovvero il tetto del 60% della relativa spesa per l’anno 2003.
Anche tenuto conto dell’ulteriore contrazione di tale limite, dal 60% al 40% (comma 12), risultano prudenzialmente scontati nei tendenziali di spesa 2007 i soli effetti della proroga dei rapporti di cui al comma 2, in corso di ricognizione puntuale ma comunque ( in ragione dei stringenti requisiti previsti ) entro il nuovo limite complessivamente definito .
Per le proroghe di cui all’art. 1, commi da 237 a 242 della legge n. 266/2005, in un diverso contesto ed in un quadro conoscitivo meno puntuale , la stessa legge aveva fornito compiuta sistemazione contabile.
Si ricorda, peraltro, che dal 2008 agli oneri continuativi derivanti dall’eventuale stabilizzazione del personale considerato nel presente articolo, si dovrà fare fronte, comunque, entro i limiti della spesa complessiva corrispondente al 40% del personale cessato dal servizio (comma 5).

fonte: governo.it pagg 129-130

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mercoledì, 04 ottobre 2006

COMUNICATO STAMPA DEL MINISTRO NICOLAIS

PRECARIATO

Già a partire dal 2007 si procederà all’assunzione di più di 8.000 precari. Nel 2008 per ogni 100 dipendenti pubblici che andranno in pensione verranno assunti  40 precari e saranno banditi concorsi per 20 nuove assunzioni. Per fare un esempio, a fronte di circa 70.000 pensionamenti verranno assunti 28.000 precari  e banditi concorsi per 14.000 nuove assunzioni.

RINNOVI CONTRATTUALI

Sono stanziate le risorse sufficienti a chiudere la vertenza per il  rinnovo dei contratti del biennio  2006-2007 del personale delle amministrazioni statali, (ministeri, scuola, agenzie fiscali, sicurezza e difesa)  con 1,2 mld di euro  per l’anno 2007  e 3,2 mld per il  2008.
A questi vanno aggiunti 0,5 mld già stanziati dal precedente governo.

funzionepubblica.it

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ERA IL LONTANO 15 MARZO 1998

La Regione Lazio emanava un bando...

Domenica 15 marzo. Ore 11.00 Un bando della Regione Lazio per il reperimento di 341 unità lavorative da impiegare in lavori socialmente utili (LSU) presso gli uffici tecnici erariali o del territorio dei comuni di Frosinone, Latina (richieste 14 unità), Rieti, Roma, Viterbo e presso gli uffici centrali del dipartimento del territorio di Roma. La selezione verrà effettuata tra i disoccupati di lunga durata iscritti al collocamento da almeno 24 mesi. Le unità da reperire devono essere in possesso dei seguenti requisiti: diploma di geometra, diploma di perito edile ovvero, in via subordinata e solo in caso di non disponibilità presso le competenti sezioni circoscrizionali delle unità richieste in possesso di tali requisiti, potranno essere reperite anche unità in possesso del diploma di perito agrario. Le domande di partecipazione, compilate esclusivamente sul modulo appositamente predisposto, dovranno essere presentate a mano, pena nullità delle stesse, presso le Sezioni Circoscrizionali competenti, entro il prossimo 8 aprile. (scovato su online.latina.it

Che ne dite, rientriamo tra le "procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge"?

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 LEGGE FINANZIARIA 2007 ALLA CAMERA

XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 1746
(Fase iter Camera: 1^ lettura)


"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) (1746)

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martedì, 03 ottobre 2006

Articolo 57 - ennesima versione!

Così, giusto per... neanche la versione pubblicata da il sole 24 ore era definitiva. Il benemerito CdM ha pensato bene di includere nel comma 2 un piccolo, ma che potrebbe rivelarsi significativo, periodo (riportato in rosso nel testo). Ad ogni buon conto...

Capo II
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PERSONALE

Articolo 57
(Assunzioni di personale)

1. Per l’anno 2007, a valere sul fondo di cui al comma 96 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, i Corpi di Polizia possono essere autorizzati ad effettuare assunzioni per un contingente complessivo di personale non superiore a 1.000 unità.

2. Per l’anno 2007 una quota pari al 20% del fondo di cui al comma 1 è destinata alla stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi o che conseguano tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge che ne faccia istanza, purchè sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si provvede previo espletamento di prove selettive Le Amministrazioni possono continuare ad avvalersi del personale di cui al presente comma, nelle more della conclusione delle procedure di stabilizzazione. Le  assunzioni di cui al presente comma vengono autorizzate secondo le modalità di cui all’art. 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni ed integrazioni.

3. Le modalità di assunzione di cui al comma 2 trovano applicazione anche nei confronti del personale di cui all’art. 1, commi da 237 a 242 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in possesso dei requisiti previsti dal citato comma 2, fermo restando il relativo onere a carico del fondo previsto dall’art. 1, comma 251, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, fatto salvo per il restante personale il disposto dell’articolo 1, comma 249, della stessa legge.

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lunedì, 02 ottobre 2006

NON E' VERO MA CI CREDO

Fanculo... uno va sul sito di fpcgil per leggervi, magari, un comunicato gioioso come quello di Roberto Cefalo e che ti trova? Questo...

Cazzo, puttana, urge una toccatina!

Postato da: nuDear a 23:00 | linka questo post | commenti (7) |

IL TESTO INTEGRALE DELLA LEGGE FINANZIARIA 2007

(CLICCA QUI)

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