



equilibri precari
forum Ltd
Ltd Territorio
precari del fisco
tecnici precari aT
www.ctlsu.it
oggi
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
CIRCOLARE ESPLICATIVA EMESSA DALLA FP (BOZZA)
Oggetto della Circolare: Articolo 1, comma 519 della Legge finanziaria 2007. Stabilizzazione del personale a tempo determinato nelle amministrazioni dello Stato e negli enti pubblici non economici.
POST PER I PRECARI DEGLI ENTI LOCALI
L'Anci ha recentemente emanato una direttiva tecnica interpretativa inerente le modalità applicative delle procedure di stabilizzazione del personale precario di cui al comma 558 della legge n. 296/2006 oltre che riguardante l'ambito e modalità di applicazione del comma 560 della medesima legge: il personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Consultabile qui, su anci.it
SACRO E PROFANO
(anticipiamo un po' i tempi)

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, e il Ministro per le riforme e le innovazioni nella P.A., Luigi Nicolais, hanno ricevuto oggi a Palazzo Chigi una delegazione delle Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego-Confederazione Unitaria di Base (RdB/Cub), a conclusione dello sciopero odierno indetto dalle stesse.
La delegazione ha manifestato la volontà di partecipare ai tavoli con il Governo nel rispetto delle regole e dei principi di dialogo. Le RdB/Cub hanno inoltre presentato al Governo la richiesta di una stabilizzazione del precariato nel Pubblico Impiego. Il Governo ha confermato l’impegno per una riduzione della precarietà e si è riservato di studiare forme e modi di partecipazione delle RdB/Cub ai tavoli. governo.it
Per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi
Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando “con i cavi elettrici”.
Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Oggi domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un “alto meeting sulla sicurezza nazionale” presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.
Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi cinque giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

P.I.: FIRMATA INTESA PER ISTITUZIONE TAVOLO PERMANENTE SU PRECARI
Roma, 21 mar. - (Adnkronos) - E' stata firmata oggi a palazzo Vidoni, sede del ministero della Funzione pubblica, una intesa tra il ministro Luigi Nicolais e alcune sigle sindacali tra le quali Cgil, Cisl e Uil per l'istituzione di un tavolo permanente per la stabilizzazione dei precari. Nel documento che definisce un percorso di un piano di lavoro, viene messa in evidenza la necessita' del tavolo "con l'obiettivo di assicurare l'applicazione in modo uniforme e puntuale delle disposizioni contenute nella legge finanziaria sulla stabilizzazione del personale precario e per consentire la completa assunzione nel corso della legislatura del personale, cosi' come prevista anche dal Memorandum d'intesa su lavoro pubblico e riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", firmato il 18 gennaio. (Adnkronos)
Aggiornamento: L'accordo non e' stato sottoscritto dai sindacati autonomi e dalle Rdb-Cub che, nonostante sia terminata la riunione con il ministro, continuano l'occupazione della sala Stoppani a Palazzo Vidoni.
Per i colleghi LTD rappresentanti sindacali
I sindacati sono organismi che raccolgono i rappresentati delle categorie produttive. Esistono così
sindacati dei lavoratori e sindacati dei datori di lavoro. La storia dei sindacati è però soprattutto storia dei lavoratori (operai, contadini, impiegati) che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie e non di distruggerli con litigi da vecchie comari di cortile.
Lo strumento di lotta per eccellenza del sindacato è lo sciopero.
L'unità sindacale fu ben presto minata dalla corrente comunista che usò il Sindacato non per perseguire gli interessi dei lavoratori ma per gli obiettivi politici del Partito Comunista. Ciò in base alla nota teoria del sindacato cinghia di trasmissione, cioè del Sindacato strumento di lotta agli ordini del PCI.
Questo fu il periodo degli scioperi politici a catena contro il Piano Marshall, contro il Patto Atlantico, ecc. culminati nella vera e propria insurrezione del 1948 dopo l'attentato a Palmiro Togliatti.
La corrente cristiana, guidata da Giulio Pastore, si staccò allora dalla CGIL dando vita alla CISL, assieme ad elementi socialdemocratici.
Poco dopo socialdemocratici e repubblicani dettero vita alla UIL.
Dati tratti da wikipedia
Fare sindacato è un impegno serio

SI DICE IN GIRO CHE...

Fonte: "ItaliaOggi" via rassegna stampa corteconti.it
Per la cronaca, ricordiamo che, oltre al nostro Dpcm già abbondantemente partorito ed in attesa di svezzamento presso la Corte dei Conti, è in fase di gestazione un altro Dpcm che riguarda i precari generalmente impiegati presso enti pubblici, previsto dall'articolo 1 comma 418 dell'ultima Legge finanziaria che cita:
"Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, previo confronto con le organizzazioni sindacali, da adottare entro il 30 aprile 2007, sono fissati i criteri e le procedure per l'assegnazione delle risorse disponibili alle amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta. Nella definizione dei criteri sono, altresi', fissati i requisiti dei soggetti interessati alla stabilizzazione e le relative modalita' di selezione."
Legge 296/2006 su camera.it
CALMA RAGAZZI
Abbiamo la Legge finanziaria dalla nostra parte. Un Dpcm firmato dal Ministro della Funzione Pubblica che conferma la stabilizzazione per tutti noi 1518 e di contro solo voci incontrollate, e sostanzialmente non confermate da atti ufficiali, su un presunto blocco della Corte dei Conti in fase di registrazione del suddetto Dpcm.
Niente sconforto e niente panico ma solo occhi vigili. La stabilizzazione, checché ne pensi il Bardelli di turno, è un nostro diritto e guai a chi ce la tocca!!!
Postilla: su www.ctlsu.it cronache aggiornate su Dpcm e dintorni. Strali, complimenti ed eventuali deduzioni nei confronti dell'autore Righi nei commenti, please.
Ci corre però l'obbigo di ricordarvi che Righi non è noi ergo noi non siamo Righi.
Saluti e moderazione...
Per Pasquale
Una pena fa da sfondo al capezzale
due stracci a farti compagnia
un quadro di malinconia
che mette fine ad una vita spesa male
solo, strangolato dall’indifferenza
senza un colore, senza un calore
hai detto basta a un destino traditore
puntando il dito su questo mondo di violenza.
E noi? Abbiamo buttato a mare il cuore
abbiamo fatto nostro il disonore
questa lacrima che esce è una menzogna
non basta a mascherare tanta vergogna
Ti voglio chiedere scusa amico mio
e mentre punto gli occhi verso il cielo
mi sembra di vederti insieme a Dio
Per i signori sindacalisti...per i signori politici....per i signori colleghi sperando che la memoria del nostro collega faccia in modo che si possa trovare un'unione d'intenti per combattere i signori dei sindacati e i signori della politica che vogliono dividerci per poter attuare i loro sporchi, luridi e lerci piani.
Citano, ltd Napoli
Camera dei Deputati - Resoconto stenografico dell'Assemblea
(Norme della legge finanziaria 2007 relative alla stabilizzazione del personale precario delle pubbliche amministrazioni - n. 2-00374)
Risposta all'Interpellanza urgente 2-00374
GIAN PIERO SCANU, Sottosegretario di Stato per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione. Onorevoli deputati, onorevole Baldelli, mi rammarico di non poter adeguatamente rappresentare il ministro Nicolais, nonostante la sua cortesia abbia determinato in maniera assolutamente chiara un accesso comunque gradito in termini di risposta del Governo. Pertanto, mi dolgo di non poter conferire dignità ministeriale ad alcune considerazioni che ritengo possano costituire un cappello alla risposta che avrò modo di leggere; tuttavia, sono convinto che gli interpellanti abbiano posto una serie di problemi assolutamente pertinenti e, comunque, comprensibili.
Onorevole Baldelli, mi permetta però di sgombrare il campo rispetto ad un giudizio politico che ritengo non abbia informato l'azione del Governo; mi riferisco a quando lei ritiene di dover affermare che quella sul precariato sia stata un'operazione portata avanti con uno scopo clientelare. Sempre nella parte conclusiva del suo intervento, lei ha opportunamente sottolineato il fatto che stiamo parlando di una pubblica amministrazione, o meglio delle pubbliche amministrazioni, che costituiscono un patrimonio laico del nostro paese. Le pubbliche amministrazioni sono un apparato servente dello Stato; ed uno Stato, ancorché governato dalle rappresentanze politiche, per sua definizione deve esprimere la propria laicità.
Credo che, muovendo da questo assunto, possa risultare in primo luogo chiara la difficoltà con la quale il Parlamento, seppure sulla spinta di una proposta del Governo, ha dovuto affrontare questo problema, che non riguarda poche migliaia di persone, ma diverse decine di migliaia, forse alcune centinaia di migliaia di persone.
Si tratta di persone che sono state chiamate dalle pubbliche amministrazioni, quindi da coloro che hanno la responsabilità di costituire il vertice dei segmenti e delle articolazioni dello Stato, a svolgere un'attività di rilievo pubblico. Non sono state chiamate ad assecondare, ancorché in una chiave assolutamente legittima e comprensibile, logiche e fini di carattere imprenditoriale, aventi quindi una connotazione esclusivamente privatistica, ma a governare meglio i ministeri, gli enti di ricerca, le agenzie fiscali, le regioni, le province e i comuni. Stiamo parlando, quindi, di donne e uomini che hanno esercitato il diritto-dovere al lavoro ponendosi a disposizione delle pubbliche amministrazioni.
Questo già costituisce, se non un discrimine nei confronti di quanti, godendo degli stessi diritti costituzionali, lavorano nell'ambito privato, quanto meno un elemento dal quale partire per considerare la natura politica e, per certi versi, etica di questi provvedimenti.
Lei, onorevole Baldelli, ha avanzato, con comprensibile timore, il dubbio che questa possa essere una sanatoria. Il Governo non intende fare sanatorie, perché non rientra nei poteri dell'esecutivo sanare determinati provvedimenti adottati, peraltro, anche da altri ambiti istituzionali; mi riferisco, in particolare, al sistema delle autonomie, che sono in grado di esercitare un'autonomia regolamentare.
Il Governo ha voluto favorire l'emersione di questo tipo di lavoro, che certamente non è in nero - infatti, è stato svolto alla luce del sole -, ma ha una sua connotazione riconducibile a quella degenerazione (di cui tante volte si è parlato) che porta dalla flessibilità verso la precarietà.
Onorevole Baldelli, onorevoli deputati, spesse volte è successo - e lei, onorevole Baldelli, vi ha fatto in qualche modo riferimento nella sua interpellanza - che la stessa amministrazione abbia assunto sotto diverse modalità, a volte addirittura tre o quattro modalità diverse, la stessa persona, che per un anno magari ha svolto l'attività come lavoratore a tempo determinato, poi come procuratore assunto con contratto di formazione e lavoro, poi come LSU e magari, alla fine, anche come lavoratore interinale. Stiamo parlando di pubbliche amministrazioni. Allora, senza accedere ad un'insana tentazione di formulare azioni di carattere generalistico, connotabili come una sanatoria, era - ed è - dovere del Governo portare avanti un'azione anzitutto ricognitiva e, poi, di messa a regime di un contesto che non può essere fatto deteriorare, tenendo anche conto del fatto che, oltre all'aspetto strettamente lavoristico, può esistere anche un aspetto correlato al contenzioso che, più o meno legittimamente, potrebbe essere attivato da quanti dovessero ritenere di essere stati trattati male dall'amministrazione, in violazione delle norme vigenti. Quindi, per ciò che può valere il mio personale parere, benché mi onori, in questa sede, di parlare a nome del Governo, mi permetta di dire - a lei, onorevole Baldelli, ed agli altri firmatari dell'interpellanza - che considero non solo legittime, in quanto declinate in questa sede, ma per certi versi pertinenti (intendendo per valutazioni pertinenti tutte quelle che sono informate alla necessità di chiarire aspetti che non sono del tutto chiari) le preoccupazioni che lei ha manifestato.
Con il suo permesso, signor Presidente, leggerei la relazione, che forse in maniera più puntuale di quanto non abbia fatto finora, vorrebbe rispondere alle domande poste dagli onorevoli interpellanti.
Nell'ambito del generale processo di riorganizzazione della pubblica amministrazione, il Governo non poteva non affrontare anche le problematiche connesse al fenomeno del precariato, che ha ormai raggiunto dimensioni preoccupanti, sia per la sua entità, sia per il protrarsi della sua durata negli anni, tanto da mettere in discussione la stessa ratio ispiratrice di istituti giuridici quali le collaborazioni coordinate e continuative e i contratti a tempo determinato, ossia la necessità di un loro utilizzo limitato, a fronte di esigenze straordinarie. D'altro canto, tale fenomeno riguarda un numero considerevole di giovani che hanno trascorso anni - con grande impegno e sacrificio, senza certezza sul futuro e, in alcuni casi, con uso distorto degli strumenti della flessibilità - al servizio dello Stato e delle sue istituzioni.
La modernizzazione della pubblica amministrazione, che prevede anche l'immissione di forze nuove e qualificate nell'amministrazione stessa, è dunque realizzabile anche attraverso la stabilizzazione della posizione lavorativa dei giovani precari. A tal proposito, la legge finanziaria per l'anno 2007 ha introdotto una serie di norme volte a favorire la stabilizzazione di circa 8 mila unità di personale precario nell'ambito dello Stato, recuperando fondi per un importo pari a 180 milioni. Di tali unità di personale, 6.962 sarebbero stabilizzati con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in corso di registrazione.
In particolare, il comma 519 dell'articolo 1 della legge finanziaria per l'anno 2007 dispone che il personale interessato alla stabilizzazione deve essere in possesso dei seguenti requisiti: essere in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, ed essere stato assunto mediante selezione concorsuale o altra modalità prevista dalla legge.
Qualora le unità in attesa di stabilizzazione fossero state assunte a tempo determinato tramite selezione diversa da quella concorsuale, si rende necessario l'espletamento di apposite prove selettive.
Per i precari non in possesso del requisito del triennio è, comunque, prevista la possibilità di continuare a prestare servizio, in attesa che i posti da loro ricoperti vengano occupati da personale assunto a tempo indeterminato.
Inoltre, ai sensi dei commi 523 e 526, per gli anni 2008 e 2009 tutte le amministrazioni dello Stato, compresi i corpi di polizia e quelli dei vigili del fuoco, le agenzie e le agenzie fiscali, limitatamente al personale non dirigente, possono provvedere a stabilizzare precari che abbiano conseguito tre anni di anzianità di servizio e l'assunzione a termine tramite selezione concorsuale, nella misura del 40 per cento delle cessazioni di rapporti di lavoro dell'anno precedente, nonché ad assunzioni a tempo indeterminato nella misura del 20 per cento delle predette cessazioni.
Al fine di completare questo processo di stabilizzazione, il comma 529 prevede, poi, il riconoscimento del periodo di lavoro già prestato, quale titolo valutabile nell'ambito delle procedure selettive per l'assunzione a tempo determinato. In particolare, per il 2007-2009 le pubbliche amministrazioni - che procedono all'assunzione di personale a tempo determinato - nel bandire le relative prove selettive riservano una quota del 60 per cento del totale dei posti programmati ai soggetti con i quali hanno stipulato uno o più contratti di collaborazione coordinata e continuativa, per la durata complessiva di almeno un anno, raggiunta alla data del 29 settembre 2006, qualora con tali contratti le medesime abbiano fronteggiato esigenze attinenti alle ordinarie attività di servizio.
Analogamente, per quanto concerne le specifiche esigenze del personale degli enti di ricerca, in considerazione della particolare valenza strategica del settore nel contesto dello sviluppo economico e scientifico del paese, il comma 520 prevede la stabilizzazione dei ricercatori e tecnologi degli enti di ricerca, istituendo un apposito fondo con uno stanziamento pari a 20 milioni di euro per il 2007 e a 30 milioni a decorrere dal 2008. In tal modo, è possibile implementare tali professionalità e ridurre nel contempo l'elevato indice di invecchiamento della categoria rispetto al contesto europeo ed internazionale.
Allo stesso modo, con i commi 566 e 940 si provvede, rispettivamente, all'assunzione a tempo indeterminato dei precari degli istituti zooprofilattici e del personale fuori ruolo del Parco nazionale del Gran Sasso e della Maiella.
Al comma 558 vengono poi contemplate apposite forme di sostegno anche per la stabilizzazione del personale delle regioni e degli enti locali, fermo restando il rispetto delle regole del patto di stabilità interno. Inoltre, per i piccoli comuni che hanno carenze nell'organico, il comma 1156 alla lettera f) prevede la possibilità di stabilizzare con le stesse procedure anche soggetti occupati in attività socialmente utili.
Infine, il comma 565 prevede che le regioni, nella definizione degli indirizzi per la predisposizione di un programma annuale di revisione delle consistenze organiche degli enti del Servizio sanitario nazionale, e in particolare per la trasformazione dei rapporti di lavoro precario in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, possono nella loro autonomia far riferimento ai principi fissati dalla medesima legge finanziaria per le amministrazioni centrali.
Tanto rilevato, in merito ai presunti profili di incostituzionalità richiamati dagli onorevoli interpellanti, si sottolinea che in tutte le ipotesi di stabilizzazione di personale precario contemplate dalle citate disposizioni della legge finanziaria 2007 sono comunque previste procedure selettive pubbliche, già espletate, in ossequio ai principi costituzionali in materia, all' ingresso ovvero da espletare successivamente, idonee ad accertare il possesso dei requisiti e competenze funzionali all'assunzione presso la pubblica amministrazione.
Per quanto attiene, poi, al lamentato rischio di una disparità di trattamento, derivante dalla coesistenza di diverse modalità di stabilizzazione del personale precario, si fa presente che la diversità di disciplina è soltanto apparente, in quanto i requisiti che consentono la stabilizzazione sono, in ogni caso, quelli previsti in via generale dal comma 519 e che eventuali asimmetrie rilevate dagli interpellanti o riguardano categorie particolari di lavoratori, per le quali non è prevista l'immediata stabilizzazione, oppure sono dovute alla necessità di assicurare l'autonomia organizzativa di regioni ed enti locali, garantita dalle note disposizioni del titolo V della Costituzione.
Nei confronti di tali enti territoriali, la legge finanziaria può soltanto indicare, infatti, principi generali ai quali i medesimi enti, in virtù dell'autonomia loro riconosciuta dalla Costituzione nella materia in questione, possono fare riferimento nell'adozione della propria disciplina.
Concludo, infine, annunciando che il Governo sta predisponendo un atto di indirizzo volto a chiarire i dubbi interpretativi sorti in merito all'applicazione concreta della nuova disciplina; ciò anche al fine di consentirne una tempestiva ed univoca attuazione. In tal senso, inoltre, è intenzione del ministro per le riforme e le innovazioni istituire un tavolo di concertazione con regioni, enti locali ed organizzazioni sindacali, per avviare un approfondimento al riguardo.
In ogni caso, è intenzione del Governo salvaguardare, nell'ambito della complessa azione di stabilizzazione del personale precario, che comunque avverrà nei tempi previsti dalla legge finanziaria per il 2007, le finalità di operare scelte di qualità e di adottare criteri di selezione rigorosamente improntati al rispetto del principio costituzionale dell'imparzialità. Vi ringrazio.
POST SPUNTO PER COLLEGHI ARCHITETTI CHE UNA VOLTA STABILIZZATI INTENDANO FAR CARRIERA NELL'AMBITO DELL'AGENZIA PUR NON GESTENDO UN BLOG...
Una recente sentenza del Tar di Torino ha sancito, ai fini dell’ammissione ai concorsi pubblici, la equipollenza fra la laurea in ingegneria edile, quella civile e quella in architettura.
Tale pronuncia è scaturita a seguito di un ricorso che un ingegnere edile aveva presentato perchè escluso da un concorso pubblico indetto dal comune di Vercelli.
Il bando infatti prevedeva espressamente, fra i requisiti, il possesso della laurea in ingegneria civile o in architettura. Il ricorrente aveva motivato la sua richiesta sostenendo la piena equipollenza tra la laurea in ingegneria civile e la laurea in ingegneria edile, sia sotto un primo aspetto generico, sia sotto un profilo delle specifiche competenze tecniche richieste dal concorso, sulla base del fatto che l’ingegnere edile può compiere le stesse prestazioni richieste dal Comune per l’ingegnere civile ed ancora che se al concorso erano stati ammessi coloro che sono laureati in architettura, in considerazione della riconosciuta equiparazione con i laureati in ingegneria civile, ben potevano essere ammessi i laureati in Ingegneria edile.
Il ricorrente a seguito della ammissione con riserva al concorso, era risultato vincitore classificandosi primo in graduatoria e prendendo servizio presso il comune.
La sentenza in oggetto dunque ha accolto il ricorso dell’ingegnere inizialmente escluso anche sulla base del fatto che nell’ambito della Comunità Europea la laurea in ingegneria edile è da ritenersi equivalente alla laurea in architettura e tale equipollenza risulta dal DM 28/11/2000 che attribuisce a tali due facoltà il medesimo codice identificativo della classe di appartenenza per cui da questo ne deriva la piena corrispondenza sotto il profilo legale. Fonte amengineering.it
PER LA CRONACA

fonte ItaliaOggi via rassegna stampa Corteconti.it